Il governo approva la candidatura della Slovacchia al Consiglio diritti umani Onu

La Slovacchia aspira sempre a entrare nel Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC) per il periodo 2018-2020, un’ambizione che rinnova di anno in anno dal 2013 e che è stata inserita nell’ultimo documento programmatico di politica estera redatto dal ministero degli Affari esteri ed Europei. Il documento, che è stato approvato oggi dal consiglio dei ministri, sostiene la proposta di candidatura del paese all’UNHRC che prevede l’elezione in autunno a New York.

La Slovacchia è stata per la prima volta paese membro del CDU nel periodo 2008-2011, e ha occupato la vicepresidenza tra il 2010 e il 2011.

Tra gli impegni presi dalla Slovacchia come candidato ci sono un sostegno della ratifica universale dei trattati delle Nazioni Unite sui diritti umani, il rafforzamento e la promozione dei diritti delle donne e delle ragazze e l’uguaglianza tra uomini e donne in base all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. L’impegno è a favore dell’eliminazione del razzismo, xenofobia e altre forme di intolleranza nella società, il rafforzamento della lotta alla tratta di esseri umani, la promozione delle libertà religiose e della tolleranza, la sensibilizzazione sulla prevenzione della violenza sessuale durante i conflitti armati.

L’UNHRC è stato istituito nel 2006 al posto della Commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani. I 47 posti del consiglio sono occupati da paesi membri eletti per un periodo di tre anni dalla maggioranza dei membri dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite con voto segreto.

(Red)


Foto un_photo cc-by-nc-nd

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