Alimentari: non crescono le vendite di carne nazionale malgrado i recenti scandali

Nonostante i recenti scandali alimentari nel settore della carne, l’ultimo dei quali scoppiato sulle importazioni dal Brasile sulle quali è stata anche trovata la salmonella, il consumo di pollame prodotto in Slovacchia non è aumentato, dice l’Unione degli allevatori di pollame (UHS). Il suo direttore Daniel Molnar ha ricordato in una conferenza stampa lunedì che vengono importate circa 9.000 tonnellate all’anno dal Brasile di carne di pollame, circa un sesto della produzione annua della Slovacchia.

Molnar ha attirato l’attenzione sulle difficoltà dell’industria nazionale, colpita dalla scelta di molte mense di preparare pasti più economici con carne di scarsa qualità importata, una pratica che è dettata dalle pressioni dei distributori e può portare enormi rischi per la salute dei consumatori. Abbiamo avuto casi di petti di pollo brasiliano contenenti antibiotici, pollo polacco infettato da salmonella, pollo polacco con polifosfati vietati, uova polacche con alti livelli di diossine e infettate con salmonella, ha detto, e questo solo negli ultimi due anni.

Almeno le mense scolastiche, ha sottolineato, dovrebbero essere tenute ad acquistare pollame da produttori nazionali, e i consumatori dovrebbero essere più attenti e acquistare pollame domestico. Una pratica che tuttavia non può essere imposta, perché violerebbe la legislazione Ue sulla discriminazione all’accesso al mercato alimentare slovacco.

(Red)


Foto kakyusei CC0

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