Fico a Merkel e Sobotka: i nostri paesi un forte triangolo industriale dell’UE

Slovacchia, Germania e Repubblica Ceca stringeranno ancora di più la cooperazione tra le rispettive industrie, in particolare nel settore automobilistico. Questo il senso di un incontro trilaterale che si è svolto ieri a Berlino tra i primi ministri Robert Fico, Angela Merkel e Bohuslav Sobotka che ha segnato il 25° anniversario della firma trattato ceco-slovacco-tedesco di buon vicinato e cooperazione amichevole del 1992. I tre leaders hanno deciso ieri la costituzione di un gruppo di lavoro tra i rispettivi ministri dell’economia dei tre paesi, le associazioni di categoria e i funzionari governativi responsabili per la ricerca e l’innovazione. Gli incontri del gruppo di lavoro si svolgeranno nel prossimo futuro e dovranno, come ha detto Robert Fico, elaborare proposte specifiche su cui poi la politica prenderà decisioni. Oggi abbiamo preso un impegno considerevole, ha detto il premier slovacco, ricordando che Slovacchia, Germania e Repubblica Ceca costituiscono un importante triangolo industriale al centro dell’Unione europea e che i tre paesi costituiscono insieme un sistema di grande rilevanza nell’industria automobilistica mondiale.

Merkel ha richiamato l’importanza, per tutti i tre paesi, di «rafforzare la competitività, la situazione economica e la condizione del comparto della ricerca», mentre Sobotka ha osservato come l’industria dell’auto stia per entrare in un nuovo futuro pieno di sfide in termini di mobilità elettrica, vetture autonome e connesse, e di digitalizzazione del processo di produzione, la cosiddetta Industry 4.0.

Fico e Sobotka hanno poi ringraziato Angela Merkel per il sostegno dato ai loro paesi in questi 25 anni aiutandoli ad entrare nell’UE e nella NATO. I tre hanno discusso anche dei temi più caldi europei e del futuro dell’UE. La Merkel ha elogiato il semestre di presidenza slovacco del Consiglio UE, nella seconda metà del 2016, dicendo che ha contribuito a segnare la strada dell’Unione verso il futuro.

Robert Fico ha poi voluto ricordare che per il suo paese il Gruppo di Visegrad, che include anche Cechia, Polonia e Ungheria, non è un’alternativa all’Unione europea, nella quale «è il nostro spazio vitale», anche nell’ottica di una UE a più velocità, dove la Slovacchia ambisce a far parte del gruppo di testa. Piuttosto, ha detto, Visegrad può essere di ispirazione all’UE, nel cercare sempre tra i diversi membri i temi che più ci uniscono, minimizzando le divergenze.

Fico ha poi detto alla Merkel che la Slovacchia desidera che vengano integrati nell’area Schengen, dopo anni di attesa, anche Romania e Bulgaria, paesi che hanno già soddisfatto le condizioni per la loro ammissione. Con loro l’area Schengen potrà essere un tutt’uno senza interruzioni dalla Grecia al Portogallo, favorendo il controllo delle frontiere esterne dell’Unione.

(Red)


Foto @matisaksk

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