Ministro Esteri slovacco: Bulgaria e Romania devono essere accolti nell’area Schengen

L’adesione della Slovacchia allo spazio Schengen ha portato ai suoi cittadini la libertà di circolazione, che è sicuramente la più visibile delle libertà associate al progetto di Unione europea, ha detto sabato a Bruxelles il ministro degli Affari esteri ed europei slovacco Miroslav Lajcak. Grazie a Schengen ci siamo dimenticati di confini e dogane, e spesso la gente non sa nemmeno dove ha messo il passaporto, scoprendo magari solo il giorno prima di un viaggio extra-UE che è scaduto, ha detto Lajcak.

Noi crediamo in Schengen e nel suo buon funzionamento, il che significa assicurare il controllo al 100% dei suoi confini esterni, e crediamo che sia giunto il momento perché anche Bulgaria e Romania, che già hanno soddisfatto i criteri necessari, siano parte dell’area di libera circolazione, ha detto Lajcak. I due paesi, entrati nell’UE nel 2006, due anni dopo la Slovacchia, sono fuori dall’area Schengen da anni soprattutto per motivi politici, ha ammesso il ministro parlando al portale Teraz.

La stessa cosa ha detto a Tasr anche il ministro degli Interni Robert Kalinak: la Slovacchia è a favore dell’allargamento dell’area Schengen a Bulgaria e Romania, così da collegare la Grecia con il resto dei paesi che non hanno controlli alle frontiere interne. L’allargamento della zona di libero movimento dei cittadini, che è una questione di tipo tecnico, in questo caso si è trasformata in una questione politica, e la cosa è contrastata in particolare da Germania, Francia e, in misura minore, Paesi Bassi, ha detto Kalinak.

(Red)


Foto Fif’ cc-by-sa

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