Slovenske Elektrarne: approvato altro aumento budget di 800 milioni per Mochovce

Martedì 28 marzo un’assemblea generale straordinaria della società produttrice di energia elettrica Slovenske Elektrarne (SE) ha approvato all’unanimità un piano strategico per gli anni 2017-2021 che include un incremento del budget per finire i blocchi nucleari 3 e 4 della centrale di Mochovce, sita nella regione di Nitra, ognuno dei quali con una potenza di 471 MW. Ora il bilancio previsionale totale per la centrale arriva così a 5,4 miliardi di euro, tre volte il conto iniziale.

Abbandonati i lavori sul raddoppio della centrale nel 1987 per problemi economici ai tempi della Cecoslovacchia, appena due anni prima del ritorno della democrazia, il progetto è stato rilanciato nel 2008 dopo la privatizzazione della società SE e il passaggio del 66% delle azioni al gruppo italiano Enel. I costi previsti erano di 1,8 miliardi di euro e il primo dei due reattori sarebbe dovuto essere acceso nel 2012.

Ma in questi anni sono stati tanti i problemi nel cantiere e i costi sono lievitati, con conseguenti ritardi di anni nei lavori. L’ultimo aumento deciso questa settimana, per 800 milioni di euro, fa seguito all’ultimo incremento, di altri 830 milioni, avvenuto appena poco più di due anni fa, a fine 2014. Allora fu stimata l’accensione del reattore numero tre nell’ottobre 2016, una data che ancora una volta è stata rimandata. Enel nel frattempo ha deciso di vendere la sua maggioranza della società, dopo che in Italia è stata accantonata l’idea di ripartire con l’energia nucleare, e ha ceduto formalmente un 33% ai cechi di EPH. L’altra metà della sua partecipazione potrà passare di mano, secondo gli accordi presi con il governo, solo una volta completata e messa in funzione la centrale.

Secondo le ultime informazioni il terzo blocco dovrebbe entrare in funzione tra un anno e mezzo – alla fine del 2018 – e il quarto circa un anno dopo. Così si legge sul sito web di SE. All’inizio di marzo il completamento del terzo blocco era al 94,7%, e il quarto era al 82,8%. Nel cantiere stanno lavorando più di 3.500 persone, e altre 6.500 sono le persone impiegate nell’indotto e presso i fornitori e appaltatori della commessa. Fino ad oggi, dice SE, i lavori del terzo e quarto blocco hanno conteggiato 65 milioni di ore-uomo di lavoro.

Solo pochi giorni fa era filtrata la notizia che i negoziati per l’aumento di bilancio tra lo Stato e i soci privati erano arrivati a uno stallo, dopo che il ministero dell’Economia, che gestisce la partecipazione del governo, aveva preteso che fosse la sola Enel ad accollarsi i costi del nuovo rincaro. Ancora mercoledì il ministro Peter Ziga (Smer-SD) ha detto dopo una riunione del gabinetto che il bilancio SE è stato «approvato con delle condizioni». «Abbiamo approvato l’aumento del bilancio, ma a condizione che sia l’azionista di maggioranza a fornire i finanziamenti per il completamento», ha detto, lasciando intendere che la cosa potrebbe consistere in un finanziamento da parte del socio.

Oggi Slovenske Elektrarne ha due soci, lo Stato con una quota del 34% e la società Slovak Power Holding BV, che possiede la maggioranza del 66%. Questa a sua volta è partecipata con una quota paritaria del 50% da Enel e il gruppo EPH.

(La Redazione)


Foto: Mochovce (IAEA BY-SA)

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