L’agenzia di stampa pubblica Tasr chiude rapporti con la russa Sputnik dopo le critiche

La commissione parlamentare cultura e media ha deciso, su proposta di due deputati dell’opposizione, di chiamare per un’audizione il direttore generale dell’agenzia di stampa statale Tasr, Jaroslav Reznik, al quale intende chiedere conto delle ragioni della cooperazione di Tasr con l’agenzia di stampa russa Sputnik, che è notoriamente controllata da Putin e considerata uno dei suoi strumenti di propaganda internazionali. Reznik ha detto al sito www.omediach.com che Tasr ha estrema cura del controllo delle notizie per impedire la pubblicazione di bufale e fake news. Tasr, ha detto, ha avviato una collaborazione con Sputnik «per avere accesso diretto e non mediato al suo database», e avere così maggiori opportunità di «valutare immediatamente ciò che è e non è una potenziale bufala».

Ieri Reznik ha deciso comunque, per fugare ogni dubbio, di chiudere la collaborazione con il media russo dopo appena un mese dalla firma e un’esame attento del contenuto del contratto. L’agenzia di stampa slovacca ha dichiarato che nessuna informazione presa da Sputnik è stata utilizzata per servizi di notizie pubblicate da Tasr nel corso della durata del contratto.

Tasr informa che è solita utilizzare decine di fonti estere nel suo servizio informativo e in questi tempi di fake news sempre più frequenti sta verificando le fonti più che mai.

(Red)

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