Approvati in aula maggiori poteri al Parlamento per revocare le amnistie presidenziali

Con 124 voti in totale è stato approvato ieri con sostegno bipartisan un emendamento costituzionale che concede al Parlamento il potere di revocare le amnistie e gli indulti concessi dal Presidente della Repubblica nell’ambito delle sue funzioni quando in contrasto con i principi dello Stato di diritto democratico.

Il disegno di legge è parte della proposta costituzionale della coalizione di maggioranza per l’abrogazione delle amnistie concesse dall’ex primo ministro Vladimir Meciar mentre nel 1998 si trovava a coprire ad interim anche la poltrona di presidente. Le amnistie hanno coperto finora tutti i presunti colpevoli del rapimento del figlio dell’ex presidente Kovac nel 1995 e l’assassinio del poliziotto Robert Remias, bruciato vivo nella sua automobile nel 1996. Insieme ai decreti emessi da Meciar, l’emendamento permetterà anche l’annullamento dell’indulto concesso da Michal Kovak al figlio rapito per i reati finanziari di cui è accusato.

Ora l’emendamento verrà trasmesso al presidente Andrej Kiska che ha 15 giorni per firmarlo o esercitare il veto. Una volta pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, un minimo di 30 parlamentari presenteranno una mozione per annullare le amnistie di Meciar, che deve essere approvata con almeno 90 voti.

Secondo il presidente del Parlamento Andrej Danko a questo punto le amnistie potrebbero essere annullate in via teorica anche già la prossima settimana. La Slovacchia diventa in questo modo uno dei primi stati che hanno pensato a un meccanismo per correggere gli errori dei presidenti. Danko ammette tuttavia che il sistema progettato si trova in una zona ai margini della costituzionalità.

Il leader di Most-Hid Bela Bugar, che ha molto lavorato in queste settimane per trovare un compromesso tra la maggioranza e l’opposizione, ha detto che questo è un momento di svolta per la Repubblica Slovacca. Egli ha detto che nei suoi 27 anni di carriera politica ha vissuto pochissimi momenti come questo. Most-Hid MP Peter Kresak, previsto per servire come uno dei rappresentanti parlamentari dinanzi alla Corte costituzionale, ha dichiarato che che sarà lui a fare del suo meglio per avere la corte a prendere una decisione obiettiva e per confermare la costituzionalità di rottamazione dei condoni.

(Red)

Foto nrsr.sk

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