Formalizzate accuse di evasione fiscale contro Ladislav Basternak

Un investigatore dell’Agenzia nazionale anticrimine (NAKA) il 17 marzo ha formalizzato una accusa di evasione fiscale e di contributi assicurativi «nei confronti dell’uomo d’affari Ladislav B.», ha detto ieri il portavoce del Corpo di Polizia Martin Waldl, e ne è stato informato il 20 marzo un procuratore della Procura speciale che si occupa del caso. L’indagine fa riferimento alle accuse di frode di imposta – ma consiste solo di “evasione” e non “frode” – risalenti alla scorsa primavera, quando circolò la notizia che Ladislav Basternak (nella foto) aveva incassato milioni di euro di rimborsi Iva cui presumibilmente non aveva diritto.

Una delle sue imprese, la società BL-202, ha incassato oltre due milioni di euro quale rimborso per l’acquisto nel 2012 di sette appartamenti di lusso nel complesso di nuova costruzione Five Star Residence a Bratislava, costati ufficialmente 12 milioni di euro, ma pagati, secondo B., in contanti, una cosa che nessuno riesce a credere. Nell’affare è coinvolto anche un altro businessman controverso, Marian Kocner, in passato ritenuto contiguo alla criminalità organizzata.

E ci sono prove anche della vicinanza di Basternak con il ministro degli Interni Robert Kalinak. I due avrebbero fatto affari insieme e nel 2012 il ministro ha acquisito una quota nella società B.A.Haus di Basternak, che possiede diverse proprietà redditizie del valore di diversi milioni di euro. Secondo alcuni documenti ritrovati, Kalinak avrebbe pagato la sua quota 430.000 euro, ma il suo valore di mercato era di quasi un milione. Per di più, l’acquisto di Kalinak è maturato quando Basternak era indagato dall’agenzia nazionale anticrimine NAKA per frode fiscale, un fatto di cui Kalinak – anche allora ministro degli Interni – era al corrente. I deputati di opposizione ritengono che ci sia il ministro dietro alla sospensione delle indagini della polizia su Basternak.

Sospettato di concussione è inoltre il primo ministro Robert Fico, che vive in un appartamento di lusso di centinaia di metri quadri nel residence Bonaparte, nei pressi del castello, un altro degli edifici di proprietà di Basternak. Secondo i deputati di opposizione Fico paga un affitto misero, molto meno caro di quanto dovrebbe, un fatto che lascia immaginare favori che il premier deve all’imprenditore. Malgrado numerose proteste davanti a casa sua, il primo ministro ha sempre rifiutato di lasciare l’appartamento per far morire i sospetti. In febbraio Fico aveva annunciato che nel caso Basternak fosse stato incriminato, lui avrebbe lasciato l’abitazione. Cosa che ha confermato ieri, rispondento a una giornalista in conferenza stampa, sottolineando come l’accusa emessa dalla NAKA dimostra che nessuno è al di sopra della legge e che la polizia persegue tutti i casi allo stesso modo. Fico e Kalinak erano stati chiamati in Parlamento più volte lo scorso anno per affrontare mozioni di sfiducia, finite tuttavia in un nulla di fatto.

Secondo i sospetti, gli appartamenti del Five Star Residence avrebbero avuto in realtà un valore di mercato di circa 1 milione e mezzo di euro, e non di 12 milioni, ma la società di Basternak avrebbe ricevuto dal fisco nel corso degli anni rimborsi di Iva per circa 16 milioni di euro. La polizia avrebbe iniziato a occuparsi del caso un anno fa, nell’aprile 2016

La polizia ha lanciato un procedimento penale riguardante il caso l’anno scorso, con varie perquisizioni negli uffici delle società di Basternak. L’accusa di “evasione” e non “frode” lascia una scappatoia a Basternak, che potrebbe pagare l’imposta evasa e cavarsela con una semplice multa. Dennik N scrive oggi che fino all’ottobre 2012 il rimborso ingiustificato di Iva poteva venire declassato a reato di mancato pagamento delle imposte.

(Red)


Foto: internet

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.