Gli slovacchi mangiano meno pane

Durante un’assemblea che si è svolta a Nitra i rappresentanti dell’Unione slovacca dei panettieri, pasticceri e industrie della pasta (SZPCC) hanno lanciato l’allarme per il calo del consumo di pane in Slovacchia. Non solo, anche la percentuale di pane slovacco sugli scaffali dei negozi è molto bassa. Se nel 1990 il consumo di pane in Slovacchia era pari a 50 kg pro capite all’anno, nel 2015 è sceso a 35 kg, ben il 30% in meno, ha scritto Sita. E peggio è che sugli scaffali dei negozi, secondo i dati della Camera agroalimentare slovacca (SPPK), alla fine dello scorso anno solo il 54% del pane disponibile nei punti vendita del Paese era di produzione slovacca. Una percentuale comunque migliore del complesso di prodotti alimentari slovacchi, che rappresentano nemmeno il 40% delle derrate in vendita al dettaglio. Ma se si dovesse scendere sotto il 25%, ha detto il presidente di SZPCC, allora tutte l’industria del pane potrebbe anche chiudere definitivamente.

Senza contare i rischi dovuti al forte e veloce declino che la professione sta subendo, visto il disinteresse dei giovani in questo tipo di lavoro. Quest’anno i corsi di formazione professionale metteranno sul mercato del lavoro appena 14 panettieri, mentre ne servirebbero centinaia per soddisfare le attuali esigenze del settore.

(Red)


Foto DanielJPHadley@flickr

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