Missione slovacca in Iran prosegue intesa per cooperazione in diversi settori

Una delegazione slovacca guidata dal vice primo ministro per gli Investimenti e l’Informatizzazione Peter Pellegrini si è recata in Iran nei giorni scorsi per una serie di negoziati sulla cooperazione bilaterale con il governo di Teheran che fanno seguito ai colloqui avuti a più riprese negli scorsi mesi. Erano parte della missione anche il ministro delle Finanze Peter Kazimir, il ministro dell’Economia Peter Ziga e diversi imprenditori slovacchi. Gli incontri con i funzionari iraniani hanno toccato diversi ambiti delle relazioni bilaterali, dalla ricerca all’innovazione, dalla tecnologia all’istruzione. Secondo Pellegrini, l’Iran vuole trasformarsi da una economia basata solo sul petrolio a una economia più complessa che porti a un futuro sviluppo del Paese in tutte le aree. Ci sono enormi possibilità di scambi e cooperazione in vari settori. Pellegrini e i colleghi ne hanno parlato, tra gli altri, con il vice presidente iraniano Sorena Sattari, responsabile per Scienza e Tecnologia, arrivando a ipotizzare scambi di scienziati e ricercatori e progetti comuni di ricerca che saranno meglio approfonditi in una successiva missione organizzata dal ministero dell’Istruzione slovacco e dall’Accademia slovacca delle scienze (SAV). I funzionari slovacchi hanno potuto visitare tra gli altri il parco tecnologico Pardis, vicino a Teheran, dove 1.900 persone lavorano in più di 200 aziende, principalmente su progetti di biotecnologia, nanotecnologia, ricerca di nuovi materiali e automazione. Un parco di alta qualità, ha ammesso con sorpresa Pellegrini, che permette grazie alla concentrazione di tanti cervelli, tutta una serie di sinergie.

Il ministro Ziga ha potuto verificare la possibilità di cooperazione tra Slovacchia e Iran nel settore dell’energia nucleare civile, un tema di cui ha parlato con il vice presidente iraniano Ali Akbar Salehi, capo dell’Agenzia iraniana per l’energia atomica che era stato in Slovacchia lo scorso anno per discutere di cooperazione nel settore nucleare, un campo nel quale gli iraniani «sanno bene che la Slovacchia ha più di 50 anni di esperienza», e forse «siamo uno dei pochi paesi che ha vissuto ogni fase dell’esperienza con l’energia atomica, progettazione, costruzione, funzionamento e smantellamento di centrali nucleari», ha detto Ziga. Il ministro dell’Economia slovacco ha notato che ancora esistono probelmi per le lunghe sanzioni internazionali a carico dell’Iran fino al 2016, e il locale sistema bancario necessita di perfezionamenti e non è collegato con il sistema bancario internazionale, ma, ha detto, «questi impedimenti verranno meno e penso che saremo in grado di fare affari come facciamo con altri paesi del Medio Oriente».

Il ministro delle Finanze Peter Kazimir, da parte sua, ritiene che la cooperazione che si sta sviluppando con l’Iran deve essere vista soprattutto come «un’iniziativa volta a diversificare le opportunità di esportazione delle imprese slovacche» e l’essere presenti su mercati che dai quali la Slovacchia manca da tempo. Anche lui, come gli altri colleghi, era già stato in Iran l’anno scorso dopo che la fine del regime di sanzioni internazionali. In questo anno «direi che abbiamo percorso molta strada» e «siamo riusciti a concludere due contratti chiave necessari per lo sviluppo di scambi reciproci e cooperazione economica», ha detto Kazimir. Le intese cui si riferisce il ministro cono una convenzione per evitare la doppia tassazione e un accordo di protezione degli investimenti tra Slovacchia e Iran. Kazimir ha detto che i funzionari iraniani spesso percepiscono la Slovacchia in maniera positiva come parte dell’ex Cecoslovacchia. Ancora oggi in Iran ci sono fabbriche che furono costruite ai tempi della Cecoslovacchia, e la politica internazionale prudente e paziente della Slovacchia in questi ultimi anni «crea le condizioni per cooperare in un mercato con 80 milioni di cittadini che è rimasto chiuso al mondo esterno per decenni e che è uno snodo importante in tutta la regione», ha affermato il ministro.

Nel corso di un business forum svolto con la partecipazione delle autorità dei due paesi e di un gruppo di imprese slovacche e iraniane si è anche firmato un memorandum d’intesa tra la banca statale Eximbanka e l’Agenzia per la promozione degli investimenti in Iran, ente che rilascia i permessi per l’importazione di merci nel Paese.

(Red)


Foto vicepremier.gov.sk

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