La Slovacchia non adotterà il Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura

Secondo quanto riferito ieri dall’emittente radiotelevisiva pubblica RTVS, il ministero dell’Interno slovacco ha annunciato che la Slovacchia non adotterà il Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura. Il documento, che richiede la formazione di un organismo indipendente per il controllo di tutti gli istituti carcerari e i centri di rieducazione giovanili, non serve alla Slovacchia. Il Paese infatti ha già una sufficiente struttura di organi di controllo, è la ragione addotta dal ministero, tra i quali il Protettore dei diritti dell’uomo, la Procura della Repubblica, il Comitato europeo e il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura, ha spiegato il ministero.

Il protocollo (qui il testo) è stato adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con risoluzione n. 57/199 del 9 gennaio 2003. È entrato in vigore a livello internazionale il 22 giugno 2006. Ad oggi (1° gennaio 2017) l’hanno ratificato 83 Stati nel mondo, tra i quali la Repubblica Ceca, la Polonia, la Romania e altri nella regione centro-europea. L’Ungheria lo sta valutando.

(La Redazione)


Foto (part.) shriekingtree
cc-by-nc-nd

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