Il salario minimo in Europa – Infografiche

In Europa il salario minimo di legge viene applicato in un numero di Paesi (tra i quali non c’è l’Italia). Escludendo i quasi 2mila euro lordi del Lussemburgo, è in Irlanda che si guadagna di più: 1.563 euro, poco più dei 1.552 euro dei Paesi Bassi, i 1.532 del Belgio, i 1.498 della Germania e i 1.480 della Francia.  Si può notare una netta differenza tra Est e Ovest. Ad esempio, tra le confinanti Germania e Polonia vi sono più di 1.000 euro di divario: nella seconda il salario minimo è pari a 453 euro. In Slovacchia è di 435 euro, 412 in Ungheria e 407 in Repubblica Ceca.

Spagna, Portogallo e Grecia, i Paesi più colpiti dalla crisi, seguono con 826 euro, 650 e 684, comunque più generosi di tutti i Paesi dell’Est, molti dei quali li hanno ormai superati come PIL. Un caso a parte la Slovenia, dove il minimo mensile è di 805 euro. Nei Balcani ultima l’Albania con 155 euro, in Serbia si pagano 250 euro.

Paragonando la situazione attuale a quella del 2000, si vede che allora le differenze tra Est e Ovest d’Europa erano ancora più ampie. I salari in Polonia, Ungheria e Romania erano 10 volte inferiori a quelli di Francia, Paesi Bassi e Inghilterra. Da notare la differenza tra la Grecia e i propri vicini balcanici, e come nel tempo le cose di sono modificate. La convergenza dei salari minimi dell’Europa Orientale verso i livelli europei è un processo molto forte e potente.

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