Il sottosegretario Gozi a Praga per parlare di futuro dell’UE e relazioni Italia – Repubblica Ceca

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio italiano con delega agli Affari europei, Sandro Gozi, è stato a Praga il 22 e 23 febbraio per incontri che lo hanno visto impegnato su vari fronti, tra i quali un confronto con gli imprenditori e la comunità d’affari italiana presso la Camera di commercio italo-ceca, una lezione alla Scuola di alti studi di economia, una visita al Rettorato dell’Università Carlo e una all’Istituto Italiano di Cultura. Per chiudere, infine, con un incontro alla sede della European Global Navigation Satellite Systems Agency (GSA – Galileo), l’agenzia europea che gestisce gli interessi pubblici legati ai programmi correlati ai sistemi satellitari di navigazione globale. Al centro dell’agenda del sottosegretario le nuove sfide dell’Unione europea, l’avvicinamento delle elezioni politiche di ottobre in Repubblica Ceca e le eccellenti relazioni economiche bilaterali tra Roma e Praga.

Di particolare rilievo è stato l’appuntamento con l’omologo ceco Tomas Prouza, in occasione di un dibattito presso il governo introdotto dall’ambasciatore italiano Aldo Amati e interamente incentrato sulle eccellenze del “Sistema Italia” e sul futuro dell’Europa a sessant’anni dalla firma dei Trattati di Roma. «Si avvicina il 60° anniversario della ratifica dei Trattati e occorre trovare una nuova concreta ‘road map’ per l’Europa – ha dichiarato a tal proposito l’Ambasciatore Amati –. Il sottosegretario Gozi e la sua controparte Prouza sono alla ricerca di una piattaforma di azioni comuni sui dossier più importanti per il continente: immigrazione, crescita economica e sicurezza».

Tra i temi che affrontati durante i confronti istituzionali, si ricorda la necessità di adottare una strategia condivisa per rendere più efficaci le risposte dell’Unione europea alle principali questioni aperte a livello continentale e internazionale, come la crisi migratoria, la difesa comune, il processo di allargamento ai Balcani occidentali, il dialogo con la Russia e l’attuale situazione in Ucraina. Una particolare attenzione è stata dedicata alle relazioni bilaterali ed economiche tra Italia e Repubblica Ceca, soprattutto alla luce degli ultimi dati forniti dell’Istituto di statistica ceco da cui si evince che l’interscambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto nel 2016 la cifra record di quasi 12 miliardi di euro, con un aumento dell’11,6% rispetto all’anno precedente. L’Italia è così diventata il quarto partner commerciale europeo e il quinto mondiale per la Repubblica Ceca (dietro Germania, Cina, Polonia e Slovacchia). Sempre secondo l’Istituto statistico, l’export verso l’Italia è arrivato a 6,3 miliardi di euro, con acquisti dall’Italia cresciuti a 5,5 miliardi di euro.

Sul suo profilo Facebook Gozi ha riassunto in un messaggio quanto avrebbe detto nel corso dei suoi incontri istituzionali: «L’Europa deve rispondere alle politiche della paura, deve dare nuove sicurezze e nuove opportunità. Le priorità italiane sono certamente un’Europa che risponda alla politica della paura. Oggi la paura è all’origine della Brexit, oggi la paura è all’origine di tanti sentimenti antieuropei, di tanti nuovi movimenti estremisti, di tanto nuovo populismo che vede nell’Europa e nell’immigrazione i principali problemi. Noi dobbiamo costruire un’Europa che dia nuove sicurezze e protezioni: fisiche, con un’Europa della difesa e della sicurezza, ed economiche, con una nuova politica della crescita economica europea e importanti riforme della zona euro affinché  funzioni meglio in favore degli investimenti e in maniera più equilibrata». «Dal punto di vista sociale», prosegue il sottosegretario, «è fondamentale un’unione sociale, un nuovo patto di diritti sociali in Europa per poter lottare contro le esclusioni sociali, contro la disoccupazione soprattutto giovanile. È indispensabile che l’Europa dia sicurezze, speranze e moltiplichi opportunità per i giovani. L’Europa dell’Erasmus va moltiplicata per dieci, in termini di risorse. L’Ue deve riconnettersi con i cittadini e ritrovare una nuova spinta e l’entusiasmo che abbiamo perduto durante la crisi economica a causa dei grave errori che le politiche dell’austerità hanno commesso. È quanto ho detto in occasione della mia visita istituzionale a Praga».

(Red)


Foto Twitter/CZSecStateEU

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