L’OSCE revoca un osservatore slovacco per le sue dichiarazioni razziste

L’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) ha preso le distanze dalle dichiarazioni controverse dello slovacco Martin Gutten, che è inviato come osservatore nel conflitto in Ucraina. Secondo il quotidiano Sme, Gutten avrebbe esposto su un social network espressioni di disprezzo per i suoi colleghi all’OSCE che non sono di origine slava. Sugli stessi social network Gutten, ha scritto aktuality.sk, avrebbe anche comunicato con i mercenari slovacchi al fianco dei separatisti filo-russi che stanno combattendo contro le forze armate ucraine. A farlo presente sul suo blog è stato un pensionato slovacco, ricordando che sulle teste di quei mercenari pende un mandato di arresto emesso dalle autorità slovacche. Inoltre, Gutten avrebbe anche scritto che i rifugiati sono parassiti che egli intende distruggere.

L’OSCE ha comunicato il suo disappunto, e il ritiro della fiducia a Gutten, in una comunicazione al ministero slovacco degli Affari esteri ed europei, spiegando che i suoi commenti «non rappresentano il punto di vista ufficiale dell’OSCE e sono incompatibili con le nostre politiche interne». A causa delle sue dichiarazioni Gutten sarà quasi certamente revocato dalla missione di pace. In passato, quando ancora era nell’esercito, aveva comandato una unità multinazionale di sicurezza e difesa composta da 150 membri di quattro nazioni nella missione europea di pace Althea in Bosnia Erzegovina.

(La Redazione)


Foto: l’OSCE a Donetsk-
OSCE/Evgeniy Maloletka cc-by-nc-nd

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