Energia: si dimette il capo dell’autorità URSO dopo l’aumento immotivato dei prezzi

Sull’onda delle polemiche per il rincaro inaspettato dei prezzi dell’energia elettrica e del gas nelle bollette di un certo numero di cittadini slovacchi, il capo dell’Autorità di vigilanza delle industrie di rete URSO, Jozef Holjencik si è dimesso oggi dal suo incarico. Lo ha comunicato oggi il primo ministro Robert Fico dopo aver incontrato il funzionario questa mattina. Ora dovrà formalizzare le dimissioni con una lettera al presidente della Repubblica, ha detto Fico.

Il destino di Holjencik, che era statano nominato a quell’incarico proprio da Fico alcuni anni fa, era ormai segnato dopo che il leader del Partito Nazionale Slovacco (SNS) Andrej Danko, membro della coalizione di maggioranza, ne aveva chiesto la testa in seguito allo scandalo dell’aumento dei prezzi per l’accesso alle reti elettriche e del gas, operazione sfociata in un un aumento ingiustificato dei prezzi nelle bollette di acconto di gennaio dei consumatori. Holjencik si era rifiutato oggi di comparire in Parlamento, dove era stato convocato dal suo presidente Danko per spiegare le sue azioni, annunciando che invece sarebbe andato dal capo del governo.

Nell’incontro il primo ministro Fico ha fatto presente a Holjencik che i prezzi dell’energia, in particolare dell’elettricità, erano una delle priorità del suo governo. L’autorità di vigilanza continuerà comunque a svolgere le proprie funzioni regolarmente, e i poteri del presidente saranno trasferiti con effetto immediato al suo vice Miroslav Celinska, ha sottolineato il premier, ricordando che la proposta per la nomina del successore sta ora al governo.

Danko aveva ammesso che questa faccenda poteva rappresentare la prima crisi della coalizione. Il leader del Partito Nazionale, tornato in Parlamento e al governo l’anno scorso dopo una pausa di sei anni e dato in ascesa ai sondaggi, ha detto nei giorni scorsi che è stato un errore per lo Stato la vendita della maggioranza azionaria delle grandi aziende energetiche, e che ora si dovrebbe cercare di ricomprarle. Oggi Danko ha annunciato che il suo partito chiederà di far confluire le partecipazioni statali in una holding energetica con gestione e regole chiare. In alternativa, bisognerà drasticamente migliorare la gestione delle partecipazioni in mano al ministero dell’Economia, con la creazione di una sezione speciale che difenda efficacemente i diritti dell’azionista pubblico e si occupi di supervisionare tutti i principi e le procedure necessarie per la corretta gestione di queste aziende.

I problemi del settore energetico, ha detto Danko secondo le agenzie di stampa, sono iniziati con la privatizzazione delle imprese durante il periodo del governo di Mikulas Dzurinda (1998-2006). Danko è anche critico dell’attività della società ceca Energetický a Průmyslový Holding (EPH), che è co-proprietario insieme allo Stato dell’utility del gas SPP, del produttore di elettricità Slovenske Elektrarne e del distributore di energia Stredoslovenská Energetika, azienda quest’ultima che ha rincarato le bollette il mese scorso.

(La Redazione)


Foto pixabay/CC0

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