Lajcak: la Nato farà pressioni per una maggiore spesa per il settore difesa

Il ministro degli Affari Esteri Miroslav Lajcak è certo che la Slovacchia si troverà a dover aumentare i fondi per il settore della difesa. Parlando dopo il consiglio dei ministri di mercoledì, Lajcak ha detto ai giornalisti che, dopo l’avvento del nuovo presidente Usa Donald Trump, si aspetta pressioni dalla Nato sugli stati membri per un aumento delle loro spese per la difesa, tentando di portarlo vicino al 2% del Prodotto nazionale lordo, percentuale prevista dagli impegni inclusi nel trattato di adesione all’Alleanza Nordatlantica, una quota finora rispettata dai soli Stati Uniti. Non solo, è probabile che la Nato pretenda anche un piano dettagliato su come ogni paese intenda rispettare questo impegno.

Già nel vertice Nato in Galles nel 2014 la Slovacchia aveva garantito un aumento della spesa, impegnandosi a stanziare per il settore militare l’1,6% del PIL nazionale entro il 2020. Oggi il bilancio per la difesa è pari a 998 milioni di euro, ovvero l’1,19% del PIL. Un salto al 2% oggi è impensabile, e secondo il ministro della Difesa non è nemmeno auspicabile, perché le Forze armate non sono preparate a una tale pioggia di denaro.

In ogni caso, ha detto il ministro, gli stanziamenti per la difesa sono in continuo aumento: anche a percentuale invariata, l’economia sta continuando a crescere, con tassi tra i più veloci tra gli stati membri dell’UE e della Nato, e così in cifra assoluta gli investimenti nel settore continuano comunque a crescere. Nel 2016 tale aumento è stato calcolato in un 13% di fondi in più su base annua.

(Red)


Foto: 7armyjmtc cc-by

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