Produzione di calore, oltre l’80% in Slovacchia viene da gas, carbone e petrolio

L’economista Lubomir Korsnak di UniCredit ha raccolto nella newsletter settimanale Weekly N.o.t.e.s uscita venerdì diversi dati e un grafico sulla produzione di calore in tutta Europa, in un momento in cui le temperature permangono ormai da un mese sotto lo zero in Slovacchia e in molta parte d’Europa. Naturalmente, scrive l’analista, a influenzare la produzione di calore sono in primo luogo le condizioni climatiche di ogni paese, ma un aspetto importante hanno anche altri fattori come l’efficienza nel trasferimento del riscaldamento o la percentuale della popolazione collegata a fonti di calore centrale, mentre nelle aree rurali prevale il riscaldamento indipendente.

Non sorprende che la produzione di calore da fonti centrali in Slovacchia (159% della media UE) sia dunque notevolmente inferiore a quella nella vicina Repubblica Ceca (242% della media UE), e dunque la quota della produzione individuale di riscaldamento, che non coperta dalle statistiche, assume in Slovacchia un ruolo importante. Qui, inoltre, le perdite di calore per inefficienze sono superiori (16%) alla media europea (8-9%), mentre prevale l’utilizzo del calore da parte delle famiglie (70%), in misura maggiore del resto dell’Europa (circa 50%, inclusa la Repubblica Ceca).

Circa il 40% della produzione di calore in Europa proviene dall’utilizzo del gas naturale. Il Slovacchia conta per il 47% di tutto il riscaldamento prodotto, in Ungheria ancora di più (80%) mentre solo il 30% nella vicina Repubblica Ceca, dove prevale con il 60% l’uso di combustibili solidi – soprattutto carbone – e peggio ancora in Polonia dove questa quota arriva all’80%. In Slovacchia la produzione del calore usa carbone e simili per il 21%, mentre si usa il petrolio per poco più di un decimo del calore prodotto, una quota che equagliano solo Italia, Olanda, Serbia e Bulgaria.

Mentre nei paesi dell’UE è quasi raddoppiata la quota di calore prodotto da fonti rinnovabili nel corso degli ultimi 10 anni, ora vicina al 20%, la Slovacchia con appena l’8,7% in questo campo rimane indietro, insiemee ad altri paesi dell’Europa centrale.

La Slovacchia è invece tra i leader in Europa nella produzione di caldaie per il riscaldamento. Le oltre 500mila caldaie prodotte, per un fatturato superiori ai 200 milioni di euro, rendono il paese primo in Europa per numero di caldaie prodotte pro capite.

(Red)


Foto pixabay/CC0

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