Gioco d’azzardo, Bratislava verso un divieto di casinò e slot

Il consiglio comunale di Bratislava giovedì ha preso atto della petizione civile contro il gioco d’azzardo accompagnata dalle firme di 136.139 residenti della capitale – di cui rinosciute valide 98.118 – e ha accettato di avviare il processo di preparazione di un Regolamento generale vincolante (VZN) che vieti le sale da gioco in tutti gli edifici menzionati nella legge sul gioco d’azzardo.

Il sindaco Ivo Nesrovnal ha fatto notare che un terzo degli abitanti di Bratislava ha detto un chiaro no all’azzardo in città, e chiede ai consiglieri comunali di adottare un regolamento che vieti del tutto l’apertura sul territorio comunale di casinò e sale con slot machines. Quanto meno bisogna proibirlo negli immobili indicati dalla legge, vale a dire alberghi, motel, pensioni, altri edifici per il commercio e i servizi, edifici culturali e per l’intrattenimento pubblico, e tutti i fabbricati residenziali. Nesrovnal ha detto che il gioco d’azzardo a Bratislava ha superato qualsiasi livello ragionevole, e mentre i profitti del gioco d’azzardo vanno a società private i costi sono a carico di tutti i cittadini. Pertando il sindaco spinge per emettere il regolamento comunale per un bando totale, in linea con le richieste della petizione.

L’Associazione per i giochi e il divertimento, che aggrega una parte degli operatori del settore, afferma che un divieto totale del gioco d’azzardo a Bratislava farebbe sorgere nuovi casinò per il gioco illegale, come è successo nelle città della Repubblica Ceca che hanno adottato tale misura. Inoltre, l’associazione fa presente che con tale divieto la città perderebbe entrate annuali per tre milioni di euro. La misura porterebbe alla chiusura di circa 300 sale da gioco. Se invece il comune accettasse di regolare il settore, anziché bandirlo, a Bratislava rimarrebbero circa 80 operatori. In ogni caso, l’associazione minaccia di ricorrere a vie legali per proteggere il loro diritto d’impresa e per avere un risarcimento dal danno provocato dall’interdizione.

Il sindaco Nesrovnal dice di essere consapevole che il divieto comporta una perdita finanziaria per la capitale (nel 2016 il comune ha incassato 3.150.000 euro da queste attività), ma non tutto si può misurare col denaro, ha sottolineato. Il possibile aumento del gioco illegale, d’altro canto, è questione che dovrà essere regolata dallo Stato.

La petizione fu avviata nel maggio 2015 dallo stesso Nesrovnal con i sindaci di tutti i 17 quartieri di Bratislava, lamentando che in città ci sono più casinò di farmacie. Nella petizione si legge che nel comune ci sono attualmente 232 sale per il gioco d’azzardo, 588 slot machines e 2177 videogiochi. Le farmacie sono appena 219. La petizione, munita delle 136.139 firme di residenti, è stata consegnata agli uffici comunali nel giugno 2016. Dopo un severo controllo, pochi giorni fa il sindaco ha annunciato che le firme valide sono meno di centomila, esattamente 98.118.

Il consiglio deciderà come procedere con il nuovo regolamento nella prossima riunione prevista a metà febbraio. Se verrà approvato il divieto, non verranno più rilasciate nuove licenze per operare il gioco d’azzardo nella capitale, mentre le licenze già valide lo rimarranno fino alla loro naturale scadenza, ha detto Nesrovnal.

(La Redazione)

Foto pixabay/CC0

1 comment to Gioco d’azzardo, Bratislava verso un divieto di casinò e slot

  • Non entro in quelle sale, nè gioco d’azzardo. Credo, però, che la scelta di entrarci o meno, debba essere lasciata ai cittadini: 98.000 firme non costituiscono la maggioranza, neppure a Bratislava. Non sono belle queste ingerenze nella vita della città.
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