Giorno della memoria, furono 70mila gli ebrei slovacchi inviati allo sterminio

In occasione del Giorno della memoria il ministero degli Esteri slovacco ha rilasciato una dichiarazione per il continuo sostegno della Slovacchia alle iniziative volte a ricordare le atrocità della seconda guerra mondiale, con particolare riguardo alle vittime dell’Olocausto. Il ministero ha ricordato che il governo ha finanziato l’apertura nel 2016 di una mostra permanente sul tema presso il nuovo Museo dell’Olocausto sito nell’ex campo di concentramento di Sereď, non lontano da Bratislava, che nel primo anno ha registrato circa 11.400 visitatori. Il governo è poi oggi particolarmente consapevole dell’importanza ed urgenza di ricordare gli eventi e gli errori storici che hanno portato alla guerra e alla più grande tragedia della storia umana.

Tra le cerimonie ufficiali che si terranno oggi in Slovacchia, il presidente Kiska sarà a Kosice dove alle 15:30 accenderà una candela innanzi alla lapide commemorativa dedicata alle vittime della Shoah davanti alla sinagoga di via Puškinova. Poi incontrerà i sopravvissuti dell’Olocausto e delle persecuzioni contro gli ebrei.


Una sala del Museo dell’Olocausto di Sereď

Alla fine di marzo del 1942 arrivarono al campo di concentramento di Auschwitz i primi trasporti di ebrei dalla Slovacchia. Il primo treno partì da Poprad con 999 giovani donne, e più del 99% dei 58.000 ebrei deportati dalla Slovacchia nel 1942 furono uccisi. Dopo l’occupazione della Slovacchia nel settempre 1944 i nazisti deportarono in massa altre migliaia di ebrei slovacchi, in gran parte con destinazione Auschwitz. In totale sono circa 70.000 gli ebrei deportati dal territorio della Slovacchia, dei quali 65.000 furono uccisi o morirono di stenti nei campi di concentramento.


Una stella di Giuda nella Casa-Museo di Anna Frank ad Amsterdam

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha stabilito il 1° novembre 2005, in occasione della 42esima sessione plenaria, che la data del 27 gennaio venga ricordata come Giornata della memoria (Medzinárodný deň pamiatky obetí holokaustu).

La Slovacchia ha istituto nel 2001 il “Giorno della memoria delle vittime dell’Olocausto e della violenza razziale”. Nel 2003 il ministero dell’Istruzione slovacco dette avvio a una commemorazione anche il 9 settembre, come Giorno nazionale della memoria dell’Olocausto, ricordata nelle scuole primarie e secondarie con incontri con i sopravvissuti e visite ai luoghi della memoria. In data 9 settembre 1941 il governo slovacco emise il decreto (Codex ebraico) con il quale iniziarono le persecuzioni al popolo ebraico nel paese.

(La Redazione)

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Foto: treno di ebrei per Auschwitz (Poprad 1942) (fonte englishrussia.com)
Foto Filip Jurovaty cc-by-nc-nd@panoramio

Foto: Z_dead CC-BY

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