Secondo documenti della CIA un cannone nucleare fu dislocato in Slovacchia orientale nel 1950

Tra le quasi 13 milioni di pagine di documenti declassificati resi pubblici il 17 gennaio dalla CIA, l’Agenzia di intelligence degli Stati Uniti, vi sono anche numerosi materiali del periodo della guerra fredda tra il 1947 e il 1990 che si riferiscono alla Cecoslovacchia. Un rapporto del marzo 1954 citava il fatto che l’esercito aveva armi nucleari a corto raggio in un sito della Slovacchia orientale. Il documento riportava resoconti dalla città di Košice secondo i quali l’esercito cecoslovacco era entrato in possesso, per un breve periodo di tempo, di un pezzo di artiglieria da campo di medio calibro con ordigni nucleari, più piccoli di quelli che gli americani avevano dislocato in quel periodo sul territorio della Germania (Ovest). Secondo il rapporto, test di tiro segreti avrebbero avuto luogo nelle gole dei Carpazi (in Ucraina, allora parte dell’Unione Sovietica) in presenza di esperti sovietici. Un reggimento di artiglieria dell’Armata Rossa appositamente addestrato, si legge nel documento, si trovava allora a Košice.

L’Urss sviluppò dopo la seconda guerra mondiale sistemi di artiglieria nucleare che sparavano razzi o proiettili con testate atomiche, che non furono poi messi in piena produzione per una serie di problemi critici. (Nella foto un cannone 2B1 Oka sovietico su cingoli in grado di sparare proiettili nucleari). Nello stesso periodo anche gli americani avevano testato dei cannoni nucleari che soffrivano degli stessi difetti.

Sempre secondo un documento del gennaio 1950 tra quelli rilasciati dalla CIA si legge che la prima bomba atomica dell’Unione Sovietica fu creata nel febbraio 1949 in Armenia nei pressi del lago Sevan sotto la diretta supervisione di Lavrentiy Beria, il famigerato capo della polizia segreta cui Stalin aveva dato completa libertà d’azione. L’impianto per le armi nucleari fu ricavato in sei caverne scavate nella roccia di basalto da prigionieri di guerra tedeschi e sovietici ai lavori forzati. L’uranio usato in questi ordigni proveniva dalle miniere della Sassonia, allora nella comunista Repubblica Democratica Tedesca (DDR), e veniva trasportato in Urss attraverso la Cecoslovacchia.

Secondo Pravda, in realtà la prima arma sovietica in grado di sparare munizioni nucleari non arrivò fino al 1957, e gli storici sono più propensi a credere che i dati contenuti nella relazione di intelligence americana fosse pura disinformazione. I rapporti tra le due superpotenze a quel tempo erano molto tesi e sempre alla ricerca di teorie complottiste sul nemico. Tanto che il ministero della Difesa ha dovuto emettere una nota con la quale spiega che nemmeno l’Istituto Storico Militare slovacco non ha «alcuna informazione dell’esistenza di tali sistemi di artiglieria in servizio presso l’Esercito popolare cecoslovacco in quel periodo».

(La Redazione)


Foto: cannone nucleare 2B1 Oka dell’URSS
(One Half 3544/CC0)

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