RS – Il mondo adesso [Messico-Usa, Turchia, Cile, Gambia, Brasile, Italia, Kazakistan]

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Il presidente Enrique Peña Nieto ha detto che il Messico non pagherà per la costruzione del muro alla frontiera. In un messaggio in tv il presidente ha detto che “il Messico non crede nei muri” e ha condannato la decisione degli Stati Uniti di continuare a costruire la recinzione per impedire ai migranti latinoamericani di raggiungere il paese. Il presidente messicano dovrebbe incontrare Donald Trump il 31 gennaio a Washington.


In Turchia il referendum costituzionale si terrà tra l’1 e il 2o aprile. Lo ha dichiarato il premier Binali Yıldırım. Il parlamento ha approvato un progetto di riforma costituzionale che conferisce più poteri al presidente della repubblica. La riforma permette al presidente di governare per decreto, di dichiarare lo stato d’emergenza, di nominare i ministri e gli alti funzionari dello stato e di sciogliere il parlamento.


Sei morti a causa di un incendio in Cile. Quattro vigili del fuoco e due poliziotti sono morti mentre provavano a spegnere un incendio molto grande nel centro del Cile. Si è trattato di uno degli incendi più grandi della storia del paese, favorito dalle alte temperature estive e dalla siccità. È stato dichiarato lo stato di emergenza nel paese.


Il nuovo presidente del Gambia arriverà nel paese oggi. Dopo il giuramento avvenuto una settimana fa nell’ambasciata del Gambia in Senegal e dopo la fuga dell’ex presidente Yahya Jammeh il 21 gennaio verso la Guinea, il nuovo presidente Adama Barrow dovrebbe arrivare nel paese per mettere fine a una crisi politica durata sei settimane.


Il Brasile ha comprato 11,5 milioni di dosi di vaccino contro la febbre gialla. Il paese è di fronte alla peggiore epidemia di febbre gialla dal 2000. Sono stati confermati 70 casi, di cui 40 hanno portato alla morte, soprattutto nel Minas Gerais. Più di 300 casi sono sotto inchiesta.


Estratti tutti i corpi dall’hotel Rigopiano, i morti sono 29. I vigili del fuoco hanno recuperato altri corpi durante la notte, ma non li hanno ancora identificati. È salito così a 29 il numero complessivo dei morti. Undici le persone messe in salvo nei giorni scorsi. L’albergo è stato travolto da una valanga il 18 gennaio, giorno in cui l’Italia centrale è stata colpita da quattro forti scosse di terremoto.


La corte costituzionale si è pronunciata sull’Italicum. La sentenza boccia la parte della legge elettorale italiana relativa al ballottaggio e alla possibilità del capolista eletto in più collegi di scegliere il suo collegio d’elezione. Non viene toccata invece la parte relativa al premio di maggioranza. Le motivazioni della sentenza della corte saranno depositate tra il 15 e il 28 febbraio. La legge potrà comunque essere usata per le prossime elezioni legislative.


Il presidente kazaco cederà parte dei suoi poteri al parlamento e al governo. In un discorso televisivo Nursultan Nazarbaev, 76 anni, ha annunciato che delegherà alcuni dei suoi vasti poteri, in una mossa che dovrebbe facilitare la transizione politica. Secondo le misure proposte da un gruppo di lavoro sul tema, il parlamento formerà il governo, che si occuperà di gestire l’economia. Le questioni strategiche, di politica estera e di sicurezza nazionale resteranno invece una prerogativa del presidente.


L’indice Dow Jones supera per la prima volta i 20mila punti. L’indice dei titoli industriali quotati a Wall street ha raggiunto una soglia storica, toccando per la prima volta i 20mila punti nelle contrattazioni. Il record coincide con l’inizio della presidenza Trump, le cui politiche economiche sono state accolte positivamente dai mercati.


La Russia ha invitato a Mosca i rappresentanti dell’opposizione politica siriana. Il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov ha invitato nella capitale russa il 27 gennaio gli oppositori di Bashar al Assad che non erano presenti ai colloqui di Astana dei giorni scorsi per informarli dei temi trattati. La Coalizione nazionale siriana, il principale gruppo dell’opposizione in esilio, chiede chiarimenti sulla natura dell’incontro.


I titoli dei quotidiani italiani di oggi 26 gennaio 2017

  • Corriere della Sera: “Cambia l’Italicum, è scontro sul voto”
  • La Repubblica: “La Consulta apre la corsa al voto”
  • La Stampa: “Italicum bocciato, elezioni più vicine”
  • Il Sole 24 Ore: “Wall Street al record. Superati i 20mila punti”
  • Il Messaggero: “Addio Italicum, scontro sul voto”
  • Il Fatto Quotidiano: “L’Italicum di Renzi è incostituzionale. Ora si può votare coi capilista a sorte”
  • Il Giornale: “Parte la corsa al voto”
  • Libero: “Terremotati e incazzati”
  • L’Unità: “Ora (se si vuole) si può votare”
  • Il Manifesto: “Inconsulto”
  • Il Foglio: “E adesso andiamo a votare”

 

 


Dal sito Internazionale.it

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