Economia globale troppo fiacca, ripartono i fallimenti

L’economia globale rallenta, l’inflazione resta fiacca ed il risultato finale è che quest’anno i fallimenti delle imprese torneranno a crescere. Con effetti molto pesanti soprattutto in Europa. Secondo Euler Hermes, il leader mondiale dell’assicurazione crediti e società del gruppo Allianz, il trend in discesa delle insolvenze è infatti arrivato al capolinea tant’è che quest’anno è previsto un aumento dell’1% dei fallimenti.

«Nel 2016 le imprese hanno fatto fatica a dimostrarsi resilienti, nonostante il robusto sostegno ricevuto dagli organismi decisionali», sostengono gli esperti di EH. La forte pressione deflazionistica e la fiacchezza della domanda globale hanno reso più difficile la vita delle imprese e così dopo due anni di sostanziali diminuzioni delle insolvenze, l’indicatore di Euler Hermes per il 2016 – calcolato nei paesi che rappresentano l’84% del pil mondiale – dovrebbe riportare diminuzione limitata diminuzione nell’ordine del 2%.

«Il trend in discesa delle insolvenze globali sta per finire – sostiene Ludovic Subran, capo economista di Euler Hermes -. Questo accade perché la crescita globale non sta accelerando e nei prossimi anni resterà sotto il 3%. Di conseguenza, le imprese sono più vulnerabili agli shock esterni».

A livello globale, la contenuta ripresa dell’inflazione dovrebbe fornire un solo limitato sollievo ai risultati delle imprese, che dovranno invece affrontare i costi più alti dei fattori produttivi, il rialzo della pressione salariale e le condizioni di finanziamento più severe. Le imprese hanno assorbito lo shock del 2008-2009, ma restano vulnerabili di fronte all’assenza di un solido ambiente macroeconomico e finanziario. Il risultato è che «sono in aumento i fallimenti nell’Asia del Pacifico e nelle Americhe, mentre, il rilancio dell’Europa sta sfumando. Nel 2017 prevediamo per le insolvenze globali una crescita dell’1%» sostiene Subran.

L’Europa è sembrata immune alle tenebre che hanno investito il resto del mondo nel 2016, con una diminuzione delle insolvenze del -5%. Nel frattempo, l’America Latina dovrebbe registrare il quinto aumento consecutivo delle insolvenze (+18%), sotto l’impatto della recessione in Argentina, Brasile e Venezuela, della bassa quotazione delle materie prime e delle svalutazioni valutarie. Nell’Asia del Pacifico le imprese subiranno gli effetti del rallentamento in Cina, insieme alla ripresa delle insolvenze e al ritorno del protezionismo. Per quanto riguarda il Nord America, il costante declino delle insolvenze è arrivato al capolinea.

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Foto ucket CC@flickr

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