Autisti del trasporto pubblico in agitazione, rischio di uno sciopero degli autobus

Nella contrattazione collettiva per il trasporto pubblico su gomma si è raggiunta dopo due cicli negoziali a una situazione di stallo e le organizzazioni sindacali non riescono ad accordarsi con le aziende di trasporto sulla crescita salariale per i conducenti di autobus. I dipendenti del settore, circa 11mila persone in tutto il paese, chiedono da tempo un aumento degli stipendi, in particolare facendo riferimento a quanto sia esigente questa professione e la lunghezza dei turni di lavoro. La richiesta, secondo il sindacato Kovo, è un aumento del 10% del salario tariffario e del 12% del salario medio.

Le imprese del trasporto pubblico rimangono ferme sulla loro proposta di una crescita dell’1% dei salari tariffari e del 2% per il salario medio. Per i salari più bassi quelle percentuali si tradurrebbero in appena 4,5 euro di aumento del salario medio mensile, lamenta il sindacato.

Un prossimo turno negoziale si terrà il 24 gennaio a Zilina con il coinvolgimento di un mediatore. Ma se anche questo dovesse fallire i conducenti di autobus non escludono la possibilità di andare in sciopero.

Kovo fa notare che ci sono anche grandi divari a livello regionale che sarebbero da mitigare: i salari medi nella Slovacchia occidentale e settentrionale sono oggi pari a 1.000 euro lordi, e circa 700 euro nel resto del paese. Ma se si tiene conto del numero di ore che passano effettivamente al lavoro, rammenta il sindacato, gli autisti alla fine guadagnano meno dei lavoratori che si occupano della movimentazione delle merci in un supermercato.

(Fonte Teraz.sk)

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