Come realizzare buoni propositi per il nuovo anno

Ci sono aspetti che odiamo di noi stessi, ed è proprio brutto pensare che una volta vecchi ci odieremo più di quel che ci stiamo odiando adesso per non essere riusciti a indirizzare la nostra vita come avremmo voluto. O dovuto? Smettere di fumare, scrivere un libro, imparare finalmente il francese, fare un corso di teatro, iscriversi in palestra, smetterla con lo shopping sfrenato.

È passato capodanno, che notoriamente serve proprio a questo: anestetizzarci dall’idea del tempo che corre via da noi, costringerci a divertirci per non pensarci e poi esprimere come desideri i buoni propositi per l’anno nuovo. O per la vita nuova? Sempre e comunque, i buoni propositi non superano la settimana successiva al brindisi.

Una buona notizia che ci ha lasciato il 2016 arriva però dalla psicologia, che oggi tende a rifiutare il vecchio concetto di forza di volontà. Fino all’anno scorso – come riporta il Guardian – si dava per scontato che l’autodisciplina fosse un muscolo: qualcosa che va allenato e stimolato, ma che è sbagliato pensare di sovraccaricare.

Se non hai imparato a ballare, si diceva , è perché hai messo troppa carne al fuoco, e le lezioni di inglese hanno tolto tempo e volontà per la danza. La strada giusta pareva quella di limitare gli obiettivi, per raggiungerli al meglio.18

La via per capire tutto della nostra forza di volontà sembra essere invece un’altra, come scrive l’American Psychological Association. Prima di tutto non considerarla un muscolo ma, al contrario, un sentimento: come la felicità, la capacità di fare per obiettivi va e viene, e non a comando

Quindi, se una cosa non riesci a farla, non è perché sei pigro, ma perché non fa per te. Non devi focalizzarti su cosa “devi” fare, ma su cosa vuoi fare, e in genere vogliamo fare quel che ci riesce meglio e ci gratifica. Quindi se non sei riuscito a seguire le lezioni di pianoforte finora, forse è perché la musica, o quello strumento, non fa per te.

La cosa mi è sembrata illuminante. Ma quindi non dovrei smettere di fumare? Forse per il momento no. Il consiglio della psicologia pare essere: fai solo ciò che tra un anno saresti sinceramente felice di aver fatto, e non quello che ritieni di dover fare.

Poi ci sono dei trucchetti. Sei un maniaco dello shopping? Lascia a casa la carta di credito quando sai che potresti farne cattivo uso: così non sarà solo la tua volontà ad aiutarti a risparmiare. Rimandi sempre quel progetto di scrivere un libro? Compra una lavagna, o un calendario, e mettilo ben in evidenza in casa: segna con una croce tutti i giorni in cui scrivi, e probabilmente il fatto di interrompere la catena ti aiuterà a prestar fede al tuo intento (ma intanto, domandati se scrivere è la cosa che fa per te; se ti regala gioia e soddisfazione o solo ansia e senso di colpa).

In generale, domanda a te stesso cosa serve fare per rendere più facili i tuoi obiettivi e soprattutto lascia perdere la forza di volontà. Che questa nuova teoria psicologica abbia ragione o no, un concetto del genere può solo contribuire ad aumentare il nostro senso di inadeguatezza, principale nemico di ogni traguardo. Il principale obiettivo per l’anno nuovo, e la vita nuova, quello grosso che contiene tutti gli altri, dovrebbe essere quello di vivere sereni, senza ulteriori obblighi da imporre a noi stessi, e fare quindi il più possibile le cose che ci rendono felici. Per sapere quali siano, basta viverle.

(Michela Dell’Amico via Wired.it, cc-by-nc-nd)


Foto pexels/CC0

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