Il ministero dell’Interno chiarisce che solo la polizia può garantire l’ordine sui treni

Dopo che lunedì il leader di Gente Ordinaria e Personalità Indipendenti (OLANO-NOVA) Igor Matovic aveva proposto di sostituire con ronde civiche sui treni le pattuglie di vigilantes membri istituite dal partito di estrema destra Partito Popolare Nostra Slovacchia (LSNS), il ministero degli Interni ha chiarito che la questione della sicurezza a bordo dei treni è una prerogativa della polizia, e non certo di pattuglie private gestite o ispirate da certi partiti politici.

Igor Matovic e il collega deputato Peter Pollak (ex plenipotenziario del governo per le comunità rom) avevano presentato un piano per introdurre pattuglie civili composte da rom. Allo stesso modo, tali ronde dovrebbero, secondo Matovic, anche essere ripristinate nei villaggi dove ci sono insediamenti rom, allo scopo di fare mediazione tra i cittadini e la polizia locale, dopo essere state cancellate un anno fa. Matovic ha definito del tutto impotente e inefficace il divieto previsto dalle norme vigenti per impedire agli estremisti di mandare la loro gente sui convogli.

Il ministero ha informato ieri che sono dislocate su tutta la rete ferroviaria slovacca settanta pattuglie di polizia ogni giorno su quasi 300 treni. Dei circa 600 casi di reati perpetrati a bordo dei treni l’anno scorso, circa la metà sono stati risolti, ha chiarito il ministero, e sono inoltre state individuate 27.000 violazioni minori che hanno comportato ammende. Si tratta di un calo di un quarto rispetto all’anno precedente, dice una nota del ministero. Negli ultimi anni è aumentato il numero di agenti di polizia specializzati a trattare con la minoranza rom, che oggi sono 283, e sono presenti anche nelle pattuglie a bordo treno, informa il ministero.

Il leader di LSNS Marian Kotleba lanciò il progetto delle pattuglie di membri volontari del suo partito sui convogli passeggeri nell’aprile 2016, dopo un’aggressione subita da una giovane donna su un treno tra Nove Zamky e Zvolen. In quel caso l’autore dell’aggressione sarebbe stato un ragazzo rom, categoria di cittadini che secondo i membri di LSNS è causa di molte problematiche di ordine pubblico su alcune linee ferroviarie in Slovacchia.

In ottobre, dopo una lunga discussione, il Parlamento ha vietato qualsiasi pattuglia non autorizzata sui treni a partire dal gennaio 2017. Dall’inizio dell’anno, tuttavia, come ammesso qualche giorno fa anche dal ministro della Giustizia Lucia Zitnanska (Most-Hid), i vigilantes di Kotleba continuano a viaggiare in treno facendo solo finta di non essere parte di ronde coordinate.

(Red)


Foto pixabay/CC0

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