RS – Il mondo adesso [Istanbul, Germania, Kirghizistan, Nord Irlanda, Nigeria, Siria, Brasile, Davos]

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Arrestato il sospetto attentatore del club Reina di Istanbul. La polizia turca ha arrestato l’uzbeko Abdulkadir Masharipov, ritenuto responsabile dell’attentato del 1 gennaio 2017 nella discoteca di Istanbul che causò la morte di 39 persone e che fu rivendicato dal gruppo Stato islamico. Dopo una lunga ricerca, l’uomo è stato fermato nel quartiere di Esenyurt, che si trova nella parte occidentale della metropoli turca.


La Germania risponde alle dichiarazioni di Donald Trump. In un’intervista pubblicata sul quotidiano tedesco Bild e su quello britannico The Times, Donald Trump ha criticato la politica di Angela Merkel sui rifugiati, ha definito la Nato un’istituzione obsoleta e ha “minacciato” alti tassi d’importazione negli Stati Uniti per le auto tedesche. Le reazioni di Berlino sono arrivate attraverso le dichiarazioni del vicepremier e ministro dell’economia Sigmar Gabriel, che a sua volta ha criticato gli interventi statunitensi in Medio Oriente. Anche il ministro degli esteri Frank-Walter Steinmeier ha risposto sottolineando le contraddizioni tra le affermazioni di Trump e quelle del suo ministro della difesa James Matis.


Un aereo da carico precipita in Kirghizistan, almeno 37 morti. Un volo turco che trasportava merci partito da Hong Kong è caduto alle 7.30 (ora locale) su un gruppo di case vicino all’aeroporto di Manas, una località a circa 25 chilometri dalla capitale Bishkek, dove l’aereo avrebbe dovuto fare scalo. Tra le vittime ci sarebbero anche dei bambini. Secondo fonti governative, l’incidente è stato causato da un errore del pilota.


Elezioni anticipate in Irlanda del Nord fissate per il 2 marzo. Il ministro britannico per l’Irlanda del Nord, James Brokenshire, ha fissato per il 2 marzo 2017 le elezioni anticipate per determinare la nuova composizione del parlamento nordirlandese. Il governo di Belfast, presieduto dalla first minister unionista Arlene Foster e basato sul sistema dello sharing power, era entrato in crisi dopo le dimissioni del deputy first minister, il repubblicano Martin McGuinnes. I repubblicani dello Sinn Féin non hanno nominato un suo sostituto entro il termine fissato da Londra, che quindi ha deciso di chiamare i cittadini dell’Irlanda del Nord alle urne.


Attacco suicida all’università di Maiduguri, in Nigeria. Almeno quattro persone sono rimaste uccise e quindici ferite per un attentato suicida avvenuto in una moschea che si trova all’interno del campus universitario di Maidiguri, nel nordest della Nigeria. Non c’è stata ancora una rivendicazione ma la modalità dell’attacco e l’area in cui è avvenuto fanno cadere i sospetti sul gruppo jihadista Boko Haram.


Alcuni gruppi ribelli siriani parteciperanno ai colloqui di pace di Astana il 23 gennaio. I negoziati per trovare una soluzione al conflitto, in corso da quasi sei anni, sono promossi dalla Russia e dalla Turchia. Tra i ribelli che andranno ad Astana ci saranno rappresentanti dell’Esercito siriano libero e dell’Alto comitato per i negoziati, un’organizzazione politica e armata appoggiata dall’Arabia Saudita. La delegazione sarà guidata dal negoziatore Mohammad Alloush.


Almeno 26 morti in una rivolta nel carcere di Alcaçuz, in Brasile. Il pomeriggio del 14 gennaio gli scontri tra due gang rivali hanno dato origine a un’insurrezione durata circa 14 ore nel carcere di Alcaçuz a Natal, nello stato del Rio Grande do Norte. Diverse vittime sono state decapitate. Si tratta della terza grande rivolta in un carcere brasiliano nell’ultimo anno. Quasi cento detenuti sono morti il mese scorso negli stati di Amazonas e Roraima.


Gli otto uomini più facoltosi del mondo detengono la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di persone. A Davos, in Svizzera, si apre il Forum economico mondiale e l’ong Oxfam ha pubblicato un rapporto che mette in luce l’aumento delle disuguaglianze economiche a livello globale. Nel mondo, denuncia Oxfam, sette persone su dieci vivono in paesi dove negli ultimi trent’anni è aumentato il divario tra ricchi e poveri.


I rifiuti elettronici in Asia sono aumentati del 63 per cento tra il 2010 e il 2015. Secondo un rapporto della United Nations university, nell’Asia orientale e sudorientale questo tipo di rifiuti ha raggiunto complessivamente i 12,3 milioni di tonnellate, circa dieci chili per ogni abitante di questa parte del pianeta. La produzione pro capite più alta di rifiuti avviene a Hong Kong, Singapore e Taiwan. I motivi principali del fenomeno sono la disponibilità di nuovi gadget, il maggior numero di consumatori, il fatto che i dispositivi hanno vita più breve e che sono importati in maggior numero.


I titoli dei quotidiani italiani di oggi 17 gennaio 2017

  • Corriere della Sera: “Duello con Berlino sulle auto”
  • La Repubblica: “Agcom, uno stop a Vivendi”
  • La Stampa: “‘Nessuna manovra aggiuntiva’”
  • Il Messaggero: “No alla Ue: niente manovra bis”
  • Il Sole 24 Ore: “Luxottica-Essilor; fusione da 50 miliardi”
  • Il Fatto Quotidiano: “Romeo ci provò con Cantone”
  • Libero: “Il ministro che insabbia”
  • Il Giornale: “Morire di Merkel: basta”
  • il manifesto: “Trump scatenato contro Ue e Nato”

 

 


Dal sito Internazionale.it

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