Italia, la classifica dei siti culturali più visitati: primo il Pantheon

Nell’ultimo anno i musei e siti culturali italiani hanno registrato un record di visitatori. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) ha reso noti i dati del 2016, che registrano un ulteriore incremento del numero dei visitatori, passati negli ultimi quattro anni da  38,4 a 44,5 milioni. “Dati molto positivi – spiega il ministro Dario Franceschini – che collocano l’Italia in netta controtendenza rispetto al contesto europeo dove invece si registra anche nel 2016 un calo dei visitatori nei musei, come dimostrano i dati che stanno uscendo in questi giorni”.

La Top 30 dei musei e dei parchi italiani per il 2016 non riserva grandi sorprese, e Roma si riconferma in cima alle preferenze dei turisti, con il Pantheon (foto in alto) il monumento più visitato in assoluto: circa 7,4 milioni di biglietti staccati, come vedremo più sotto.

Al primo posto dei musei più visitati sono ancora il Colosseo, Foro Romano e Palatino a Roma con 6,4 miloni di presenze. Al secondo posto ci sono gli Scavi di Pompei, con 3,3 milioni di visitatori e un incremento di 400mila presenze nell’ultimo anno. Segue la Galleria degli Uffizi a Firenze, che nel 2016 ha superato i due milioni di visitatori. Un milione e mezzo le presenze alla Galleria dell’Accademia di Firenze, seguita da Castel Sant’Angelo a Roma con 1,2 milioni e dalla Venaria Reale (Torino) con un milione di visitatori.


Galleria dell’Accademia, Firenze

La speciale classifica dei musei più visitati in Italia continua con il Circuito Museale Boboli e Argenti di Firenze (882mila visitatori), il Museo Egizio di Torino (881mila), la Reggia di Caserta (683mila), la Galleria Borghese di Roma (527mila), il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (452mila), Villa d’Este a Tivoli (444mila), gli Scavi di Ercolano (412mila), il Cenacolo Vinciano di Milano (406mila), la Galleria Palatina di Firenze (401mila), il Palazzo Ducale di Mantova (367mila), gli Scavi di Paestum (355mila), il Museo Nazionale Romano (340mila), il Museo Archeologico Nazionale di Venezia (325mila).

Al ventesimo posto nella classifica dei musei più visitati ci sono le Cappelle Medicee di Firenze (321mila visitatori), seguite dagli Scavi di Ostia Antica (316mila), dal Polo Reale di Torino (315mila), dalla Pinacoteca di Brera a Milano (8311mila),  dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia (293mila). Ci sono poi il Castello Scaligero di Sirmione (280mila), le Terme di Caracalla e i monumenti dell’Appia Antica (268mila), il Castel del Monte di Andria (263mila), il Museo storico del Castello di Miramare a Trieste (257mila), le Grotte di Catullo a Sirmione (240mila), la Grotta Azzurra di Anacapri (239mila).

Tra i musei con gli incrementi più marcati figurano diverse realtà rilanciate dalle nuove direzioni autonome (Musei autonomi e Poli Museali regionali) e interessate da crescite sostenute dei flussi del turismo culturale come in Piemonte, Campania o Lombardia che con Mantova ha ospitato la Capitale Italiana della Cultura 2016: la Venaria Reale (+71% di visitatori), il Museo di Palazzo Ducale a Mantova (+51% di ingressi), la Reggia di Caserta (+37% di visitatori), il Museo di Capodimonte e il Museo di Castel Sant’Elmo a Napoli (entrambi con un +33% di pubblico), il Castello di Racconigi (+32% di ingressi), il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria (+28% di visitatori); il Parco archeologico di Paestum (+27% di visitatori); il Museo Egizio di Torino (+20% di pubblico), il Castello Scaligero di Sirmione (+20% di ingressi), il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (+18% di pubblico) e il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo di Roma (+18% di visitatori).


Castello di Miramare, Trieste

Tra i luoghi della cultura tradizionalmente meno conosciuti e visitati notevole è il balzo compiuto dall’Antiquarium di via del Seminario a Trieste, a ingresso gratuito, che, passando da 120 a 1240 visitatori, registra lo straordinario incremento del 933%. Segue, sempre tra le strutture non a pagamento, la Cappella Espiatoria di Monza con il 591% di visitatori in più. Tra i Musei a pagamento, invece, i risultati più brillanti si rilevano al Sud: il circuito archeologico di Gioia del Colle (Museo Archeologico Nazionale e Parco Archeologico) infatti, vede i propri visitatori passare dai poco più di 1500 del 2015 agli oltre 7000 del 2016 (+350%); a seguire due realtà napoletane: il Museo Nazionale della Ceramica “Duca di Martina”, che sfonda la linea dei 20mila visitatori dopo averne accolti meno di 6000 nel 2015 (+258%), e il Museo “Diego Aragona Pignatelli Cortes” che chiude l’anno aumentando i propri visitatori da circa 15mila a oltre 40mila (+166%).


Parco della Reggia di Caserta

Tra i luoghi della cultura gratuiti primeggia il Pantheon che è stato visitato da 7,4 milioni di persone registrando così un incremento sul 2015 di circa da mezzo milione di visitatori, a seguire il Parco di Capodimonte (poco sopra il milione di presenze) e il Parco del Castello di Miramare di Trieste (830 mila visitatori).


Il Foro Romano, Roma

«I dati del 2016 – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini – decretano un nuovo record per i musei italiani. I 44,5 milioni di ingressi nei luoghi della cultura statali hanno portato incassi per oltre 172 milioni di euro, con un incremento rispettivamente del 4% e del 12% rispetto al 2015 che corrispondono a 1,2milioni di visitatori in più e a maggiori incassi per 18,5 milioni di euro. Queste risorse preziose torneranno interamente ai musei secondo un sistema che premia le migliori gestioni e al contempo garantisce le piccole realtà. Si tratta del terzo anno consecutivo di crescita per i musei statali – prosegue il Ministro – che da 38 milioni di biglietti nel 2013 sono passati a 44,5 milioni nel 2016: 6 milioni di visitatori in più in un triennio che rappresentano un incremento del 15% nel periodo considerato e hanno portato a un aumento degli incassi pari a 45 milioni. Una crescita nella quale il Sud gioca un ruolo importante, con la Campania anche nel 2016 stabilmente al secondo posto nella classifica delle regioni con maggior numero di visitatori grazie agli oltre 8 milioni di ingressi registrati, un aumento del 14,2% sul 2015. La parte del leone – nota ancora il Ministro – la gioca senza dubbio il nostro patrimonio archeologico, se si considera che solo fra Colosseo, Foro Romano, Palatino. Museo Archeologico di Napoli, parco archeologico di Paestum e Scavi di Pompei nell’anno appena trascorso sono stati emessi circa 11 milioni di biglietti. Ma anche i musei hanno un ruolo importante, dal momento che circa la metà degli ingressi è concentrata nei musei autonomi».

(Fonte italiaitaly.eu)


Foto danhenncpa/CC0, Raul cc-by,
wikimedia/CC0, RMLowe cc-by

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