Le aziende slovacche spostano le sedi legali nei paradisi fiscali

Secono un analista fiscale sentito da TASR, ogni anno il 42% degli imprenditori che operano in Slovacchia registra la sede della loro impresa in Paesi a bassa tassazione, i cosiddetti paradisi fiscali. Il numero delle imprese che spostano la sede all’estero, soprattutto in Olanda e a Cipro, continua ad aumentare del 15% all’anno, nonostante l’ingresso della Slovacchia nella zona euro nel Gennaio 2009.

«Mi aspetto che i paradisi fiscali continuino ad essere attraenti. Gli imprenditori in Slovacchia sono tenuti a comunicare il loro patrimonio immobiliare in dettaglio. La decisione di delocalizzare le sedi aziendali è accelerato, tra le altre cose, dal timore che le imposte sulle società siano destinate a crescere a causa del disavanzo del bilancio statale», ha detto Michal Friedberg, analista fiscale di Akont Trust Company.

Oltre a Cipro e ai Paesi Bassi, altri paradisi fiscali in Europa sono la Svizzera, il Lussemburgo e Lichtenstein, mentre nel resto del mondo sono le isole Cayman e Panama, tra gli altri, che offrono completo anonimato delle attività e spesso esenzione fiscale.

(Fonte TASR)

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