Europa, il freddo record fa almeno 73 morti. Polonia la più colpita

Continua a causare morti l’ondata di freddo che ha stretto l’Europa in una morsa, almeno 73 secondo le organizzazioni umanitarie. Solo in Polonia sono decedute decine di persone. Ma vittime si registrano un po’ ovunque, non solo in Italia (dove sono decedute 8 persone, sei delle quali erano clochard), ma anche in Turchia, Grecia e Russia, che nel fine settimana ha registrato temperature (-30 gradi centigradi) che non si vedevano da oltre un secolo.

Il paese più colpito è la Polonia dove il termometro è sceso a -20°. Le temperature polari si sono abbattute sui migranti nelle isole greche e nei Balcani, con decine di persone che a Belgrado hanno cercato riparo in edifici abbandonati.

In Francia il freddo proveniente dalla Scandinavia ha provocato numerosi incidenti stradali con vittime. Le previsioni indicano per i prossimi giorni un miglioramento, ma intanto in Repubblica Ceca il freddo ha fatto 6 vittime tra i senza dimora. Una decina i morti in Italia, mentre nei Balcani si sono raggiunti i -28° in Macedonia, dove un clochard è stato trovato morto nella capitale Skopje.

In Serbia la colonnina di mercurio è scesa a -33 nella città di Sjenica, nel sud-est del paese. La navigazione sul Danubio e sulla Sava è stata interrotta. Due vittime delle basse temperature in Bielorussia e due anche a Mosca. In Turchia la neve ha ricoperto Istanbul per il terzo giorno consecutivo.

Freddo intenso e neve in abbondanza interessano anche Grecia, Montenegro e Croazia, dove nevica anche a Dubrovnik, la “perla dell’Adriatico”, dove stamane la temperatura era di meno 3 gradi.

(Fonte La Stampa, cc-by-nc-nd)

Foto: la grande nevicata del 30/1/2015 a Bratislava
(Raw eganAdventurer)

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