“Un anno coi rom”. Storia di un ragazzo italiano volontario in Slovacchia

Un giovane volontario italiano ha fatto una esperienza, che lui definisce bellissima, lavorando con la comunità rom in un centro gestito dall’organizzazione YMCA nel villaggio di Jelšava, nel distretto di Revúca, una delle aree meno sviluppate della Slovacchia con alto tasso di disoccupazione. Davide Madeddu, questo il suo nome (a destra nella foto con la felpa grigia), racconta dei «protagonisti della comunità: bambini, adolescenti, adulti, di ogni età, sesso ed estrazione sociale (ovvero dal poverissimo al quasi molto povero) i quali trascorrono il loro tempo con noi, praticando teatro, musica, danza, inglese, sport, canto, educazione civica, gioco». I volontari, invece, sono sei ragazzi di diversi paesi, «partiti col progetto SVE finanziato dall’Unione Europea, incaricati di mandare avanti il centro (che per molti è una seconda casa, un luogo sicuro, un luogo dove poter crescere e giocare)».

Si può leggere il racconto in prima persona di Davide sul sito www.globalist.it.


Foto: Davide Madeddu a Jelšava
(facebook.com/revucaymca)

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