Manovra Governo su terzo pilastro è controproducente per lo Stato

La proposta di emendamento del Governo per la legge sulle assicurazioni sociali non avrà un effetto positivo sul bilancio dello Stato, hanno detto ieri i rappresentanti dell’Associazione delle società di gestione dei fondi pensione complementare (ADDS). Secondo la proposta, i contributi inviati dai dipendenti e datori di lavoro alle società di gestione dei fondi integrativi (il cosiddetto terzo pilastro) diventerebbero tassabili. Il presidente di ADDS (che annovera tra gli associati società quali ING, Tatra Banka, Axa, Aegon) Milos Krssak ha tuttavia sottolineato che questo non porterà più soldi alle casse dello Stato come il Governo si aspetta, e si danneggieranno 750 mila risparmiatori.

«Gli aumenti di entrate fiscali che il Governo spera di ottenere non si verificheranno per una semplice ragione: i datori di lavoro smetteranno di contribuire al pensionamento dei loro dipendenti tramite il terzo pilastro, perchè i costi per loro cresceranno quasi del 30% rispetto ad ora», afferma Krssak.

Anche per i lavoratori scomparirà la convenienza perchè perderanno le agevolazioni fiscali e dovranno comunque pagare il 9% a Socialna Poistovna.

I gestori dei fondi vogliono portare una petizione in Parlamento e chiedere ai deputati di non ratificare la revisione della legge nella forma approvata dal Governo. I cinque gestori del risparmio previdenziale (DDS) amministrano in totale 1,12 miliardi di euro dei loro clienti.

(Fonte Sme)

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