Il presidente Kiska a Budapest: con l’Ungheria relazioni bilaterali migliori di sempre

kiskaandrej_(prezid.sk)

Il presidente Andrej Kiska ha incontrato ieri a Budapest il suo omologo ungherese Janos Ader. Le ottime relazioni bilaterali esistenti oggi tra i due paesi sono frutto della volontà e del ruolo dei rispettivi politici, ha detto Kiska nella conferenza stampa dopo l’incontro, sottolineando che tra Slovacchia e Ungheria è evidente come siano essenziali «l’approccio e il tono con cui presentiamo noi stessi come politici». Il capo dello Stato slovacco ha aggiunto che in caso di divergenze ci sono modi per risolvere la questione non sui giornali ma con un serio confronto politico.

La Slovacchia, gli ha risposto Ader, è il terzo partner commerciale dell’Ungheria, con gli scambi previsti arrivare questo’anno al valore record di 9 miliardi di euro. Negli ultimi anni i due paesi sono riusciti a sviluppare rapporti fruttuosi nel settore dei trasporti, con l’apertura di un nuovo valico stradale di frontiera, un traghetto merci sul Danubio tra Esztergom e Sturovo e un nuovo ponte che sarà costruito sul fiume tra Komarno e Komarom, e nella cooperazione energetica che «sta dando buoni frutti».

Parlando di Unione europea, Kiska ha detto che la Slovacchia, come presidente di turno fino alla fine dell’anno, cerca di essere «un onesto mediatore» per cercare di gestire i negoziati in modo da mantenere unita l’UE evidenziando il più possibile «le cose positive che ci uniscono». «Abbiamo bisogno di maggior capacità di ascolto ed empatia l’uno verso l’altro», ha detto.

La questione della crisi migratoria è un tema fondamentale, ha detto Kiska, sottolineando l’importanza di «parlare di solidarietà. Solidarietà per le persone che fuggono davvero dalla guerra e dalla morte e anche solidarietà coi nostri partner dell’UE. Ovviamente capisco – ha proseguito – che quando parliamo di solidarietà dobbiamo tenere in considerazione anche la sicurezza, ma la solidarietà è un elemento di base». Kiska si è appellato ai politici, come ha più volte fatto in passato, a non diffondere infondati sentimenti di odio e paura in relazione a persone che osservano una diversa religione, sono di un altro colore o provengono da un altro paese. Secondo Ader, in questa emergenza è necessario aiutare le persone che sono direttamente coinvolte dai conflitti e fare in modo che il flusso dei migranti attraverso le frontiere rimanga sotto controllo. Chi è arrivato in Europa per motivi economici dovrebbe essere rimandato indietro, e chi viene per commettere attacchi terroristici deve essere consegnato alla giustizia.

(Red)

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Foto prezident.sk

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