In mostra questa settimana la corona della Cattedrale di S. Martino

Il pubblico può ammirare solo per pochi giorni nella Cattedrale di San Martino, a Bratislava, la grande replica restaurata della corona ungarica del Re d’Ungheria, Santo Stefano. All´interno della replica i restauratori hanno trovato un documento unico. Dentro ad una capsula di rame stagnata è stato trovato, come atteso, un giornale d´epoca del 1905, quando la corona fu riportata a terra per l’ultima volta, e dello stesso periodo anche un documento con la Nomenclatura del tempo, ovvero l’elenco dei nomi delle autorità dello Stato e della Chiesa. La sorpresa però è stata un documento simile dell’anno 1846, assieme alla locandina tedesca che pubblicizzava uno spettacolo presso il teatro della città il giorno 13 Novembre dello stesso anno. Assolutamente inaspettato, però, è stato il ritrovamento di una pergamena parzialmente distrutta dal fuoco, datata 1785.

Da questa risulta che è stata conservata nella corona precedente, la corona che era sulla Cattedrale fino al Giugno 1833 quando, assieme al campanile bruciato è caduta sulla strada, via Kapitulska. Il documento con i nomi di Maria Teresa, Giuseppe II e la nomenclatura del Consiglio comunale e del Capitolo della Cattedrale, è stato probabilmente salvato dal fuoco all’ultimo momento. Sulla lamiera sul tetto del campanile sono stati trovati anche tre segni di proiettili, per i quali al momento non è possibile stabilirne il periodo. Si può trattare ad esempio dell’epoca in cui furono liquidati i simboli degli Habsburg e du demolita la statua di Maria Teresa, o magari provengono dall’epoca della battaglia di Bratislava, o dall’anno 1968.

La corona, che pesa circa 150 kg ed è alta 164 cm, sarà in mostra per tutta la settimana, e gli interessati la possono vedere ogni giorno dalle ore 13:00 alle 19:00. Per ora non si sa se la corona sarà esposta anche nei giorni successivi, dipenderà da quando inizieranno i preparativi per il riposizionamento sulla torre della Cattedrale, a 85 metri di altezza. Fa parte della mostra anche l’esposizione dei documenti trovati nella corona.

La corona dorata è stata staccata dalla guglia di San Martino nel mese di Agosto di quest’anno, quindi è stata pulita dalla patina, tutte le parti scomponibili sono state smontate, e poi ricomposte nuovamente. L’oro originale è stato rovinato dalle tecnologie usate in passato durante le pulizie, per cui ora la corona è stata laccata per far sì che l’oro resista almeno per i prossimi 50 anni. Durante il processo di doratura sono state usate 1757 foglie d’oro della misura di 8 x 8 cm.

Il restauro è stato eseguito durante i lavori ri riparazione della torre campanaria della Cattedrale, che si protrae da qualche mese, decisi dopo che lo scorso anno erano state scoperte, durante un sondaggio preliminare, molte parti danneggiate, oltre a perdite sul tetto.

(Fonte SITA)

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