Marks & Spencer lascia la Slovacchia

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La catena britannica di abbigliamento (e generi alimentari) Marks & Spencer lascia la Slovacchia dopo dieci anni e chiude i sette negozi che attualmente gestisce direttamente in centri commerciali a Bratislava, Košice, Nitra, Banská Bystrica e Trenčín. L’8 novembre scorso l’azienda ha annunciato che avrebbe iniziato a discutere con i 174 dipendenti del piano di dismissione, dovuto a una valutazione globale delle attività in vari paesi.

Alla base della decisione ci sono le costanti perdite dei punti vendita slovacchi, ma anche in altri nove mercati dove il marchio controlla direttamente i suoi punti vendita che riscontrano problemi di bilanci in rosso e di una limitata capacità di sviluppo. Sarebbero 53 i negozi da chiudere, in Estonia, Ungheria, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Slovacchia, ma anche in Cina, Francia e Belgio, dove l’azienda ha circa 2.100 dipendenti. La gestione di questi negozi solo lo scorso anno ha portato una perdita di 45 milioni di sterline (52,6 milioni di euro) su un giro d’affari complessivo di 171 milioni. Per il futuro il marchio pensa di tenere meno punti vendita a controllo diretto sull’estero e spingere invece su franchising e joint venture, due metodi che hanno dimostrato di avere più potenzialità di fare utili.

Secondo il Telegraph anche 52 negozi in Gran Bretagna sono a rischio chiusura, tra i quali alcuni in città di rilievo come Liverpool, Manchester, Bristol, Leeds, Southampton o Birmingham.

(La Redazione)

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Foto jarmoluk/CC0

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