Il 17 novembre di 27 anni fa nasceva la “Rivoluzione di velluto”

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Ieri, 27 anni fa, il 17 novembre 1989, nasceva la “Rivoluzione di Velluto” (in slovacco nežná revolúcia), serie di eventi che dette la spallata decisiva al regime ormai morente, e in poche settimane decretò la fine del comunismo in Cecoslovacchia. In questo giorno nel 1989 si radunarono a Praga 50.000 persone (e altre migliaia a Bratislava e in altre città) per manifestare pacificamente per la Giornata internazionale degli studenti (a ricordo dell’uccisione di uno studente provocata dagli occupanti nazisti a Praga nel 1939). Si trattò della più grande manifestazione in Cecoslovacchia non autorizzata dai tempi dei funerali di Jan Palach nel gennaio 1969, vent’anni prima.

Piazza SNP, 16-11-1989

Per questa ragione il giorno 17 novembre è festa nazionale in Slovacchia, con la denominazione di Giornata della lotta per la libertà e la democrazia.

Piazza SNP il 16 -11-1989

Dopo una prima manifestazione pacifica a Bratislava il giorno precedente, durante la quale studenti di scuole superiori e università slovacche chiedevano una riforma del sistema di istruzione, a Praga il 17 novembre si alzò la protesta, dopo che il 9 novembre, appena otto giorni prima, era caduto il Muro di Berlino, e un raduno legale dell’Unione Socialista della Gioventù (l’ala giovanile del Partito Comunista) si trasformò in qualcosa di diverso: striscioni e cori anti-comunisti caratterizzarono la manifestazione, e li studenti vennero caricati violentemente dalla polizia, fatto che scatenò una serie di dimostrazioni popolari a partire dal 19 novembre fino alla fine di dicembre contro il regime del Partito Comunista della Cecoslovacchia che controllava il paese dal 1946.

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Vaclav Havel con Alexander Dubcek (© Justin Leighton, 1989)
Václav Havel abbraccia Alexander Dubček – Foto © Justin Leighton, 1989

Entro il 20 novembre i dimostranti riunitisi a Praga passarono da 200.000 a quasi mezzo milione. Il segretario del Partito Comunista della Cecoslovacchia, Miloš Jakeš, si vide costretto a dimettersi. Le manifestazioni portarono al crollo definitivo del partito e traghettarono il Paese verso una repubblica parlamentare. Il 29 dicembre 1989 Václav Havel venne nominato Presidente della Cecoslovacchia, lo slovacco Alexander Dubček fu eletto presidente della Camera e le prime elezioni democratiche si svolsero nel 1990.

Approfondimenti:

(Red)

Foto: Bratislava, la folla in protesta nel novembre 1989

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