Bugar spiega a Vollebaek i cambiamenti nella legge sulla lingua

L’Alto Rappresentante OSCE Knut Vollebaek è stato informato dal Vicepresidente del Parlamento Bela Bugar (Most-Hid) ieri sullo stato delle modifiche alla legge sulla lingua. Bugar ha detto che il ‘parere’ che sarà dato dalla Venice Commission sulla legge potrà influenzare la formulazione dell’emendamento, che è stato approvato la scorsa settimana dal Governo ed è ora passato al Parlamento per la discussione in una seduta di Ottobre. Bugar ha specificato che la relazione della Commissione è attesa per il 20 Ottobre.

«Abbiamo informato Vollebaek che la modifica è in prima lettura in Parlamento in Ottobre, ma la seconda lettura sarà a Dicembre. Questo significa che quando sarà pronta la relazione della Venice Commission potremo ancora proporre modifiche in seconda lettura», ha detto Bugar, sottolineando che Vollebaek è rimasto soddisfatto della risposta.

Bugar ha anche spiegato a Volleabaek quali modifiche ha fatto l’attuale Governo alla legge. «Le multe non riguardano la gente comune, ma solo gli organi della Pubblica amministrazione e solo in caso le informazioni importanti non siano diffuse nella lingua di Stato», ha specificato Bugar.

L’Alto Rappresentante si è interessato anche ad altri aspetti della legge, criticati in passato, quali gli eventi culturali, la segnaletica nei negozi e negli spazi pubblici. Bugar gli ha detto che anche in questi casi le multe sono state cancellate.

Vollebaek ha poi incontrato il Ministro della Cultura Daniel Krajcer (Libertà e Solidarietà / SaS), che gli ha spiegato perché il Governo ha deciso di modificare la legge prima della dichiarazione della Commissione. La Slovacchia aveva chiesto il parere della Commissione nel Settembre dello scorso anno.

Vollebaek ha detto, dopo l’incontro con il Ministro Krajcer, che l’abolizione delle ammende è più che opportuna. «Le multe […] non aiutano la comprensione tra le Nazioni in generale, e il concetto di una società solidale». Vollebaek ha dunque apprezzato che l’emendamento cancella le sanzioni per i singoli cittadini. «Ma mi piacerebbe vederle completamente rimosse», ha detto. Ha apprezzato inoltre le reazioni positive del Governo ungherese. «Spero che questo aiuterà a migliorare i rapporti tra i due Paesi», ha aggiunto.

La legge ungherese sulla doppia cittadinanza, e la conseguente reazione della Slovacchia durante il Governo di Robert Fico, non servono certo a migliorare le relazioni bilaterali tra i due Paesi, ha detto poi l’Alto Rappresentante OSCE dopo il seguente incontro con il Vicepremier per i diritti umani e le minoranze Rudolf Chmel (Most-Hid). «La legge ungherese ha suscitato una certa preoccupazione per l’interferenza nella sovranità della Slovacchia. La reazione slovacca, poi, è stata frettolosa e non ha aiutato a rendere le relazioni amichevoli tra i due Paesi», ha detto.

(Fonte TASR)

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