Con il ritiro dal Kosovo si rafforzano le missioni in Afghanistan e Bosnia

Dopo l’annuncio del Premier del ritiro definitivo dei 140 soldati slovacchi dalla missione di pace KFOR in Kosovo entro il mese di Novembre, ieri il Ministero della Difesa ha annunciato l’invio di altri 50 militari alla missione ISAF in Afghanistan. Secondo una fonte militare ad alto livello, scrive oggi il giornale Pravda, il primo lotto di truppe partirà per il Paese asiatico in Dicembre. La Slovacchia rafforzerà anche il suo contingente in Bosnia di 20 unità.

L’analista Ivo Samson vede il ritiro delle forze dal Kosovo e il rafforzamento della presenza in Afghanistan come il compimento di una concezione a lungo termine delle Forze Armate slovacche. «La passata leadership militare aveva anche in programma di ridurre il numero delle missioni all’estero, e, al contrario, rafforzare e sostenere quelle missioni che sono viste come prioritarie da parte delle istituzioni internazionali», ha detto Samson.

Il consulente Tomas Valasek del Ministro della Difesa Lubomir Galko (SaS), che è anche attivo al Centre for European Reform che ha sede a Londra, ha sottolineato, tuttavia, che un problema in Afghanistan è che la Slovacchia si concentra sui genieri, mentre la missione ha bisogno piuttosto di truppe da combattimento.

Secondo la fonte del quotidiano, l’unità di 50 soldati, non sarà però una unità da combattimento nel vero senso della parola.

(Fonte Pravda)

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