Dopo la Brexit l’inglese non sarebbe più una lingua ufficiale dell’UE

inglese_(thomashawk CC-BY-NC)

Quando la Brexit sarà completa e la Gran Bretagna uscirà dall’Unione europea, l’inglese potrebbe non essere più una delle lingue ufficiali dell’Ue. Ad avvertire su questa possibilità è stata Danuta Hubner, deputata in rappresentanza della Polonia e presidente della commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo, secondo cui l’Unione ha attualmente ventiquattro lingue, tra cui l’inglese perché è l’idioma ufficiale della Gran Bretagna. Nel momento in si completerà la Brexit, nonostante sia una delle lingue più parlate globalmente, uscirà dall’Ue. Un processo che sembra già aver preso piede: come riporta il Wall Street Journal, la Commissione europea avrebbe già iniziato ad utilizzare più il francese e il tedesco nelle sue comunicazioni con l’esterno.

La presidente della commissione Affari costituzionali ha spiegato che esiste “una norma in base alla quale ogni Paese membro della Ue ha diritto di scegliere una lingua ufficiale. Gli irlandesi hanno scelto il gaelico. Malta il maltese. Soltanto la Gran Bretagna ha scelto l’inglese. Perciò, se nella Ue non ci sarà più la Gran Bretagna, non ci sarà più neanche l’inglese”. Secondo Hubner l’inglese è “la lingua dominante” fra i funzionari dell’Unione, ma questo non basta alla sua permanenza: per cambiare la regola “una lingua a Paese” serve un voto unanime di tutti i Paesi membri.

Tuttavia, non è detto che lo scenario d’uscita dell’inglese sia ineluttabile. Irlanda e Malta ai tempi dell’ingresso in Ue scelsero gaelico e maltese perché l’inglese era già lingua ufficiale – scelta dalla Gran Bretagna. Se in futuro si dovesse optare per permettere più di una lingua a Paese, è possibile che questi due paesi la scelgano.

(C.T., via Fanpage.it cc-by-nc-nd)

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Foto tomashawk CC-BY-NC

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