RS – Il mondo adesso [Calais, Trump, CETA, Mosul, Italia-UE, Spagna, Venezuela]

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È cominciato lo sgombero del campo profughi di Calais. Il primo autobus con a bordi i migranti è partito la mattina del 24 ottobre. Le operazioni dureranno almeno una settimana e i migranti saranno trasportati in alcuni centri d’accoglienza in Francia. Nell’accampamento di Calais, chiamato la Giungla, vivono in condizioni precarie circa settemila migranti che aspettano di entrare nel Regno Unito. La polizia francese teme che alcuni migranti rifiutino il trasferimento e nel fine settimana ci sono stati scontri.


Lo staff di Donald Trump ammette di essere in svantaggio nei sondaggi.La responsabile della campagna elettorale di Trump, Kellyanne Conway, ha dichiarato che Clinton è in testa, a pochi giorni dal voto dell’8 novembre. Secondo gli ultimi sondaggi, la candidata democratica è in vantaggio sia a livello nazionale sia in alcuni stati chiave, compresi lo Utah e l’Arizona, tradizionalmente repubblicani.


Oggi è previsto l’arrivo di più di quattromila migranti sulle coste italiane. Il ministero dell’interno ha fatto sapere che nelle prossime 24 ore circa 4.200 migranti sbarcheranno nei porti italiani dopo che nel fine settimana ci sono stati diversi salvataggi tra le coste del Nordafrica e quelle siciliane. Secondo le prime informazioni, ancora non confermate, a bordo delle imbarcazioni ci sarebbero anche 18 cadaveri.


La Vallonia non rispetterà l’ultimatum dell’Europa sulla firma del trattato Ceta. Il presidente del parlamento regionale belga, André Antoine, ha dichiarato che “non sarà possibile rispettare l’ultimatum” del Consiglio europeo, previsto per la sera del 24 ottobre, sulla firma dell’Accordo economico e commerciale globale (Ceta), il trattato di libero scambio tra l’Unione europea e il Canada. Il 17 ottobre la Vallonia aveva votato contro l’approvazione dell’accordo, complicando l’iter del trattato.


L’Italia aspetta la lettera dell’Unione europea sulla legge di bilancio. Tra il 24 e il 25 ottobre la Commissione europea invierà delle lettere a cinque o sei paesi europei, chiedendo chiarimenti sulla legge di bilancio e sui conti pubblici. Tra i punti contestati al governo italiano ci sono le troppe coperture una tantum e gli incentivi per la messa in sicurezza del territorio.


Continua l’avanzata irachena contro Mosul, liberato il villaggio diBashiqa. Truppe irachene e curde hanno lanciato una nuova offensiva all’alba del 23 ottobre. I peshmerga curdi hanno riconquistato il villaggio di Bashiqa, a nordest di Mosul, liberandolo dal controllo del gruppo Stato islamico (Is). Le truppe si trovano a nove chilometri da Mosul e l’avanzata continua mentre il segretario della difesa statunitense Ash Carter si trova nella regione del Kurdistan per sostenere l’offensiva congiunta contro la roccaforte jihadista di Mosul.


I socialisti spagnoli permetteranno la formazione di un governo di minoranza guidato da Mariano Rajoy. Il consiglio federale del Partito socialista spagnolo (Psoe) ha deciso che i deputati del partito si asterranno nel voto di fiducia del governo guidato dal premier Mariano Rajoy del Partito popolare (Pp). L’astensione dei socialisti permetterà la formazione di un governo di minoranza popolare ed eviterà di mandare il paese alle elezioni per la terza volta in un anno. Nelle elezioni dello scorso giugno i popolari non avevano ottenuto i voti sufficienti per governare.


L’opposizione venezuelana contesta il presidente Nicolás Maduro. I parlamentari hanno votato a favore dell’impeachment di Maduro, accusato di aver violato le leggi costituzionali e di aver messo in atto un colpo di stato. Il 23 ottobre il Consiglio nazionale elettorale ha rinviato a tempo indeterminato la raccolta del 20 per cento delle firme dei venezuelani, il passo successivo per indire il referendum attraverso il quale destituire il presidente Nicolás Maduro.


I titoli dei quotidiani italiani di oggi 24 ottobre 2016

  • Corriere della Sera: “Manovra, i rilievi dell’Europa”
  • Repubblica: “Ecco la lettera Ue, “‘la manovra non va’”
  • La Stampa: “Manovra, lettera di richiamo dall’Ue”
  • Il Messaggero: “Brexit, le grandi banche britanniche pronte a fuggire dal Regno Unito”
  • Il Sole 24 Ore: “Casa, condominio, mobili: così cambiano i bonus 2017”
  • Il Fatto Quotidiano: “‘Mattarella vota sì’. E lui zitto”
  • Libero: “Siamo in mano ai gangster”
  • Il Giornale: “Se vince il ‘sì’ più soldi ai politici”
  • Il Foglio: “Il vangelo secondo De Luca”

 


Dal sito Internazionale.it

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