È online il nuovo portale della lingua italiana

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È stato presentato a Firenze nel corso degli Stati Generali della Lingua Italia, ed è in rete da qualche giorno, il portale www.linguaitaliana.esteri.it dedicato a chi deve o vuole imparare l’italiano. Un canale di accesso “completo e ordinato” all’insegnamento dell’italiano all’estero e, più in generale, agli stranieri.

Realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e altre istituzioni allo scopo di diffondere la lingua italiana all’estero, il sito servirà anche come «accesso alle informazioni sui centri all’estero dove si studia la lingua italiana e se ne certifica l’insegnamento», ha spiegato Vincenzo De Luca, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese. Il sito è disponibile in lingua italiana, ma è allo studio una versione in inglese. Chi vuole studiare l’italiano troverà sul sito informazioni, indirizzi, notizie e approfondimenti.

Secondo i dati diffusi dai ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, la domanda d’italiano negli Istituti di cultura e nelle università straniere è aumentato considerevolmente dal 2014, passando da 1,5 milioni di studenti agli attuali 2,3 milioni. A partire dal 2014 la l’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo, mentre era quinta appena due anni prima.

Esiste una vera e propria rete italiana di istituzioni scolastiche all’estero che, si legge sul sito del ministero degli Esteri, costituisce una risorsa per la promozione della lingua e cultura italiana, nonché per il mantenimento dell’identità culturale dei figli dei connazionali e dei cittadini di origine italiana.

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Gli stranieri sono da sempre attratti dalla nostra lingua. Le motivazioni sono fra le più svariate e una lista pubblicata dall’Università di Princeton ne mette in luce alcuni aspetti salienti come la sua musicalità, il diretto richiamo all’arte, l’opera, l’architettura, il cibo. Ascoltare la lingua italiana ricorda i piaceri e la bellezza della vita.

L’italiano è la lingua più vicina al latino, e il 60 per cento del vocabolario inglese deriva dal latino, pertanto imparare l’italiano agevola chi voglia apprendere l’inglese. Nelle università statunitensi le iscrizioni ai corsi di lingua italiana stanno crescendo. Dianne Hales, autrice di “La bella lingua”, ha cercato di mettere in luce le ragioni di questa ‘attrattività’ della nostra lingua:

Studiare l’italiano non è come studiare l’urdu, diciannovesima lingua più parlata al mondo (l’italiano è diciottesimo). Con l’italiano entri in contatto con la storia, l’arte, la religione, la musica, il cibo, la moda, il cinema, la scienza – tutto ciò che la civiltà occidentale ha inventato.

(aise, fanpage.it)

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