RS – Il mondo adesso [UE-Russia, Yemen, Narcotraffico, Isis, Madagascar, Libano]

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Niente nuove sanzioni contro la Russia. I capi di stato e di governo, che si sono riuniti a Bruxelles per il Consiglio europeo, hanno condannato i bombardamenti che colpiscono la popolazione civile siriana, ma non hanno approvato nuove sanzioni contro il governo di Bashar al Assad e i suoi sostenitori, tra cui Mosca. In particolare l’Italia, ma anche la Spagna, la Grecia, l’Austria e Cipro sono riusciti a ottenere una modifica della bozza elaborata da Francia, Germania e Regno Unito che prevedeva nuove sanzioni.


Violata la tregua nello Yemen. Il cessate il fuoco di 62 ore, entrato in vigore il 20 ottobre sotto l’egida dell’Onu, è stato violato poche ore dopo. Alcuni missili lanciati dallo Yemen verso l’Arabia Saudita hanno ferito dei civili, secondo le forze armate saudite, che hanno ripreso i bombardamenti nel paese. Nei raid sono state uccise almeno tre persone.


Via libera all’estradizione del narcotrafficante El Chapo negli Stati Uniti.Un tribunale di Città del Messico ha concesso l’estradizione negli Stati Uniti per il boss del narcotraffico Joaquín Guzmán, detto El Chapo. Il narcotrafficante potrebbe essere trasferito in una prigione di massima sicurezza nei primi mesi del 2017.


Miliziani del gruppo Stato islamico attaccano Kirkuk, in Iraq. I jihadisti, armati di fucili d’assalto ed esplosivi, hanno attaccato una stazione di polizia nella città settentrionale irachena di Kirkuk, in un assalto che è stato rapidamente rivendicato dal gruppo Stato islamico, probabilmente con lo scopo di colpire le autorità irachene che sono impegnate nella battaglia per riprendere il controllo di Mosul, nel nord del paese.


A rischio di fame 850mila persone nel Madagascar a causa della siccità. Il sud del paese è stato colpito da una grave siccità e secondo le Nazioni Unite la situazione è catastrofica, con 850mila persone che stanno sperimentando alti livelli di denutrizione, dopo che il raccolto dell’anno precedente è esaurito e il nuovo raccolto non sarà disponibile prima di marzo. Il 90 per cento delle persone nel paese vive con meno di 2 dollari al giorno.


L’ex generale Michel Aoun potrebbe diventare il prossimo presidente del Libano. L’incarico, che spetta per tradizione a un cristiano maronita, è vacante dal 25 maggio 2014 perché finora nessun candidato ha mai ottenuto abbastanza voti nelle votazioni in parlamento. Il 20 ottobre, in vista del voto previsto del 31 ottobre, Aoun ha ottenuto l’appoggio di uno dei suoi più importanti avversari politici, il primo ministro sunnita Saad Hariri.


Sciopero dei trasporti in Italia. Migliaia di lavoratori, dal settore dei trasporti alle scuole fino agli ospedali, parteciperanno allo sciopero convocato dall’Usb, insieme a Unicobas e Usi dalle 9 alle 17. Alla protesta hanno aderito anche il Si Cobas, l’Adl e la Cub Trasporti Lazio. Il 22 ottobre, inoltre, le sigle dei sindacati di base insieme al Coordinamento No Sociale al referendum, scenderanno in piazza per il No Renzi day.


I titoli dei quotidiani di oggi 21 ottobre 2016

  • Corriere Della Sera: “Alla Ue la manovra non basta”
  • La Repubblica: “È gelo tra Renzi e Ue Manovra, il testo in ritardo alle Camere”
  • La Stampa: “Voto Usa, lo strappo di Trump”
  • Il Messaggero: “L’Europa corregge la manovra”
  • Il Sole 24 Ore: “Draghi rassicura sul Qe. Borse europee in rialzo”
  • Il Fatto Quotidiano: “61 milioni a 57: si taglia la Casta, si salva la Carta”
  • Libero: “Sciopero a comando”
  • Il Giornale: “Il Pd fa saltare il taglia-stipendi ai parlamentari”
  • Il Foglio: “Ma che succede se vince il sì?”
  • l’Unità: “Referendum, via libera al quesito”
  • Il manifesto: “Trump truppen”

 


Dal sito Internazionale.it

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