Monumento Sagan: il mondiale è ancora suo, per la seconda volta

2016 UCI Road Cycling World Championships

Ieri a Doha, nel Qatar, il ciclista slovacco ventiseienne Peter Sagan ha difeso il titolo mondiale su strada dello scorso anno, e ha di nuovo vinto la gara nella volata finale davanti a Mark Cavendish e Tom Boonen, conquistando una doppietta (che mancava da un decennio) che solo pochi grandi della storia del ciclismo hanno saputo ottenere. L’ultimo a fare l’1-2 nel mondiale su strada fu l’italiano Paolo Bettini nel 2006 e 2007. Il Corriere della Sera, che dà un bel 10 a Sagan per la corsa, ricorda che anche Merckx aveva fatto la doppietta a 26 anni, più giovane dello slovacco solo di pochi mesi, e più giovane ciclista della storia a fare il bis.

Sagan diventa anche il primo a impadronirsi nello stesso anno dei titoli di Campione del Mondo e Campione d’Europa, quest’ultimo solo da quest’anno aperto ai professionisti. «Non ci credo, sono ancora sotto shock», ha detto Peťo Sagan appena sceso dal sellino sotto un sole bollente e il termometro a 35-36 gradi centigradi.

2016 UCI Road Cycling World Championships

A Doha erano in campo 199 ciclisti di 48 paesi del mondo su un percorso lungo 257,3 chilometri e senza alcuna altura. La Slovacchia schierava, oltre al campione, anche il fratello Juraj Sagan e Michael Kolar. Si prevedeva una noia mortale, dato il profilo della gara. «Invece è stata una corsa spumeggiante, risoltasi addirittura a 175 km dal traguardo, a circa metà del tratto nel deserto. È stato in quel momento infatti che la nazionale inglese e poi quella belga hanno scatenato la bagarre, per sfruttare il forte vento laterale che ha fatto subito molte vittime. Intanto in testa alla corsa c’era un gruppetto di coraggiosi comprimari, partiti all’attacco quasi subito dopo il via», scrive Giorgio Viberti sulla Stampa. Un gruppetto di 25 fuggitivi riusciva a prendere le distanze dal gruppo, e solo a 5 km dal traguardo è partito lo sprint, come annota Viberti: «ci ha provato Terpstra, stoppato da Hayman. Allora Kolar si è messo a tirare per il suo capitano Sagan. A 2,5 km dalla fine è così partito Leezer, che nessuno ha avuto la forza di rincorrere. Sono stati allora i belgi e poi gli azzurri a partire, con l’Italia che nel frattempo aveva deciso di affidare le proprie carte a Giacomo Nizzolo. Che è anche entrato in testa ai cento metri finali, ma è stato rimontato da Sagan, Cavendish, Boonen e Matthews, che l’hanno preceduto sul traguardo

Paolo Tomaselli, inviato del Corriere, sottolinea che Sagan era stato l’ultimo ad arrivare a Doha, dove già gli avversari da giorni si stavano acclimatando al caldo del deserto. «E ne è uscito per primo, coi capelli bagnati, l’asciugamano al collo assieme alla medaglia d’oro e alla seconda maglia di campione del mondo consecutiva». La vittoria diventa ancora più dolce perché nella volata riesce a battere anche lo sprinter puro più forte di sempre, Mark Cavendish. «Per me è incredibile aver vinto una volata così – ha detto Peter Sagan – sono riuscito a passare a destra e a rimontare, devo anche ringraziare Nizzolo che non mi ha stretto sulle transenne. Ero quello che aveva più tifosi, è stata un’energia incredibile in più che mi è servita».

Sagan ha avuto una stagione incredibile quest’anno: ha vinto la Maglia verde nella classifica a punti del Tour de France, per la quinta volta di seguito, insieme al titolo di “Corridore più combattivo” e a tre tappe del Tour. A inizio stagione aveva vinto la Gent-Welvegem, il Giro delle Fiandre (la sua prima Classica Monumento) e il Grand Prix Cycliste de Québec. A metà settembre aveva fatto suo il titolo di Campione d’Europa, e ha chiuso la stagione al primo posto nella classifica WorldTour, titolo che ha vinto con settimane di anticipo per mancanza di concorrenza.

Sagan, che andrà alla squadra tedesca Bora per un ingaggio sui 5 milioni netti a stagione, anche se ha “perso” nei confronti di Merckx, «può sempre fare il record del tris consecutivo tra un anno: il tracciato norvegese di Bergen è perfetto per lui. Gli altri si lamenteranno del freddo, lui penserà a vincere ancora», conclude Tomaselli.

 

(La Redazione)

_
Foto Flickr/British Cycling (c)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google