Miskov: cambiare il CdA di NADSME non sarà facile

L’intenzione del Premier slovacco Iveta Radicova di cambiare radicalmente il Consiglio di amministrazione dell‘Agenzia Nazionale per lo Sviluppo delle Piccole e Medie Imprese (NADSME) non sarà cosa facile, ha detto ieri il Ministro dell’Economia Juraj Miskov (SaS) in conferenza stampa. L’agenzia è un gruppo di interesse di vari organi, tra i quali il Ministero dell’Economia, l’Associazione degli imprenditori slovacchi (ZPS) e l’Associazione slovacca dei commercianti (SZZ). «Per fare una tale operazione è necessario in primo luogo trovare un accordo con loro (SZZ e ZPS)», ha sottolineato Miskov.

La Radicova ha dato a Miskov, Venerdì 24 Settembre, sette giorni di tempo per licenziare il Consiglio di amministrazione di NADSME. Ma lo statuto NADSME richiede almeno sette giorni solo per convocare il Consiglio. «Sto agendo, ma non posso violare le regole», ha detto Miskov.

Il Primo Ministro Radicova, non avendo trovato sponda per far rimuovere il Segretario di Stato all’Economia Martin Chren (SaS) per quello che la Radicova ritiene essere un conflitto di interessi, ha annunciato Venerdì di aver chiesto a Miskov di licenziare il direttore generale di NADSME Miroslav Dunajcin. Il motivo è il sospetto di due casi di tunneling che avrebbero avuto luogo all’Agenzia durante il Governo di Robert Fico (Smer-SD). La Radicova ha anche riferito che l’Ufficio anti-corruzione sta studiando il caso, che riguarda un‘appropriazione indebita di circa 4,5 milioni di euro.

Il Premier insiste anche sulla sostituzione di tutti i membri del Consiglio di amministrazione di NADSME, compresi quelli nominati dopo le elezioni di Giugno.

Era stata NADSME a firmare in estate il discusso contratto con la società privata di consulenza Hayek del valore di 8.100 euro, mettendo a rischio la posizione dei Sottosegretari al Ministero dell‘Economia Martin Chren e dei Trasporti Ivan Svejna (Most-Hid), entrambi membri della società prima di entrare nel Governo.

Ma secondo il Sottosegretario Chren (SaS), i sospetti non riguardano l‘Agenzia, ma piuttosto una sua controllata al 100%, Fond fondov. Fondata nel 2006, lo scopo di Fond fondov è sostenere lo start-up di imprese innovative attraverso il cosiddetto risk capital.

(Fonte TASR)

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