Commemorato il 72° anniversario della Battaglia di Dukla

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Si è svolta il 6 ottobre una cerimonia per il 72° anniversario della Battaglia di Dukla, quando, nell’autunno 1944 l’esercito cecoslovacco e l’armata sovietica attraversò il confine polacco-slovacco sui Monti Tatra penetrando il fronte orientale e iniziando il processo di liberazione del paese dalla truppe naziste. Parlando in questa occasione, il primo ministro Robert Fico ha detto che Dukla è stato un luogo di grande coraggio, ma anche un esempio della furia a cui può portare una guerra. «Consiglio a chi con tanta facilità oggi evoca il tintinnio delle armi, a chi con tanta facilità parla di aumento della spesa militare, a chi punta il dito contro il nemico di venire a visitare un luogo come Dukla», ha detto il premier. Forse, dopo una visita qui «non direbbe più le stesse cose con tanta facilità». E ha proseguito dicendo che noi «abbiamo interesse in relazioni buone ed amichevoli con ogni stato del mondo, e vogliamo relazioni buone e amichevoli con la Federazione Russa». Secondo lui è un grosso errore cercare di farci nemico qualcuno a tutti i costi. Non si può cambiare il fatto storico «che furono i soldati sovietici che liberarono la Slovacchia, la Boemia e la Moravia», ha detto Fico, ricordando la gratitudine che il paese deve al popolo russo.

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In un suo intervento il ministro della Difesa Peter Gajdos (SNS) ha definito l’Operazione Carpazi uno dei momenti «più difficili e più importanti della nostra storia». Eventi come questo dovrebbero essere ricordati soprattutto alle giovani generazioni, ha sottolineato, che hanno vissuto in un tempo di pace e non sanno quanto fosse difficile garantire la libertà e quante vite e sangue questo possa costare. «La libertà è venuta dall’Est», ha detto anche lui: «è la realtà, è un fatto inevitabile e quei soldati, slovacchi, cechi e di altre nazionalità meritano» il nostro ricordo.

L’offensiva nota come “Operazione Carpazi”, o battaglia del Passo di Dukla, fu la più cruenta battaglia della nella seconda guerra mondiale combattuta in territorio slovacco. Dall’8 settembre 1944 l’Armata Rossa, appoggiata da truppe cecoslovacche e forze internazionali, combattè le forze di difesa tedesche e ungheresi nei Carpazi al confine tra Slovacchia e Polonia, per unirsi ai ribelli partigiani della Rivolta Nazionale Slovacca (nota come SNP). Pensata per durare appena 5 giorni, la battaglia in realtà impegnò i due fronti per 5 lunghe settimane, fino al 28 ottobre, con aspri combattimenti che lasciarono un numero di vittime, da entrambe le parti, ancora non chiaro. Pur se diverse sono le stime, si parla di un numero non inferiore a 70 mila morti. Al valico di frontiera Dukla fu costruito nel 1949 un cimitero simbolico e il monumento commemorativo che fu dichiarato monumento culturale nazionale nel 1961.

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(La Redazione)


Foto: un carro armato nella Valle della morte – Peter Zelizňák cc-by-sa
Foto: memoriale di Vyšný Komárnik- Paweł Marynowski cc-by-sa
Foto: monumento alle vittime di Dukla, Vyšný Komárnik – Jozef Kotulič cc-by

1 comment to Commemorato il 72° anniversario della Battaglia di Dukla

  • Filippo83

    Penso che molti cechi e slovacchi non la pensino esattamente come Fico, sulla “liberazione”. Almeno tra i miei conoscenti. Si trattò di passare dal barbaro totalitarismo nazista, al barbaro totalitarismo sovietico…fino al 1989.

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