RS – Il mondo adesso [Trump, Samsung, Vietnam, Turkish stream, Afghanistan, Etiopia, Haiti]

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Il candidato alla Casa Bianca Donald Trump perde sostegno nel Partito repubblicano. Il presidente della camera dei rappresentanti, il repubblicano Paul Ryan ha dichiarato che non difenderà più Trump, dopo la pubblicazione del video del 2005 in cui il milionario faceva commenti sessisti. Altri, come l’ex governatore della California Arnold Schwarzenegger, hanno detto che non lo voteranno. La candidatura di Trump ha creato profonde divisioni nel partito di destra.


La Samsung blocca la produzione e la vendita degli smartphone Galaxy Note 7. All’azienda sudcoreana non è bastato ritirare dal mercato mondiale i telefoni considerati difettosi, perché anche quelli che sono stati dati in sostituzione possono prendere fuoco. L’azienda ha invitato i clienti a non usare il telefono finché non sarà accertata la causa del malfunzionamento. Gli analisti di mercato prevedono un grave danno d’immagine per Samsung e un crollo nelle vendite dei suoi smartphone nei prossimi mesi.


Blogger arrestata in Vietnam per le sue critiche al governo. Nguyen Ngoc Nhu Quynh, 37 anni, è accusata di fare propaganda contro lo stato comunista. Se condannata, rischia fino a 12 anni in prigione. Conosciuta con il nome di Me Nam o Mother Mushroom, Quynh denunciava gli abusi dei diritti umani da parte del governo.


Turchia e Russia firmano l’accordo per la costruzione del gasdotto Turkish stream. L’accordo, firmato dai presidenti Recep Tayyip Erdoğan e Vladimir Putin, prevede la creazione di un gasdotto in grado di portare il gas russo verso l’Europa attraverso il mar Nero. Secondo indiscrezioni, saranno create due linee, ognuna dalla capacità di 15,75 miliardi di metri cubi.


I taliban lanciano un’offensiva contro la città di Lashkar Gah, in Afghanistan. Il gruppo militante ha preso d’assalto il capoluogo della provincia di Helmand. Si tratta della più grande offensiva mai lanciata finora contro la città. I taliban hanno già preso il controllo dei quartieri di Bolan e Nawa. Almeno 14 persone sono state uccise nelle scorse ore a Lashkar Gah da un attentatore suicida. Tra le vittime dieci poliziotti.


Cominceranno il 27 ottobre i colloqui di pace tra la Colombia e l’Esercito di liberazione nazionale (Eln). I circa tremila guerriglieri dell’Eln formano il secondo gruppo di ribelli nel paese, dopo le Farc. L’inizio ufficiale dei negoziati, che avranno luogo a Quito, in Ecuador, è il frutto di tre anni di colloqui informali tra i rappresentanti delle due parti.


L’Etiopia accusa l’Egitto e l’Eritrea per il moltiplicarsi delle proteste antigovernative. Le manifestazioni hanno spinto il governo di Addis Abeba a proclamare lo stato d’emergenza per sei mesi. Il ministro delle comunicazioni etiope Getachew Reda ha dichiarato: “Ci sono paesi direttamente coinvolti nell’armare, finanziare e addestrare questi elementi”. Getachew si riferiva ai manifestanti oromo e amhara, che protestano contro la marginalizzazione dei rappresentanti di questi gruppi.


È salito a mille il numero delle vittime dell’uragano Matthew ad Haiti. Lo scrive la Reuters, che ha intervistato i funzionari delle zone più colpite, nel sudovest della penisola. Ora la principale preoccupazione delle autorità è impedire la diffusione del colera e fornire aiuti alle migliaia di persone rimaste senza casa.


Assegnato il premio Nobel per l’economia a Oliver Hart e Bengt Holmström. Il riconoscimento è stato attribuito per i loro studi sulla funzione dei contratti nel sistema economico. Hart, dell’università di Harvard, e Holmström, del Massachusetts institute of technology, hanno sviluppato una “teoria del contratto” che analizza vari aspetti nella realizzazione dei contratti, come per esempio, gli stipendi basati sulle prestazioni per i grandi manager o le assicurazioni deducibili. I loro studi sono stati la base per sviluppare politiche efficaci in molti settori, dalle leggi sui fallimenti alle costituzioni.


I titoli dei quotidiani di oggi 11 ottobre 2016

  • Corriere della Sera: “Referendum, Pd senza accordo”
  • La Repubblica: “La minoranza pd: votiamo no”
  • La Stampa: “Riforme, fallisce l’intesa nel Pd”
  • Il Messaggero: “Referendum, è paralisi nel Pd”
  • Il Sole 24 Ore: “Pensioni, bonus alle imprese per finanziare l’anticipo Ape”
  • Il Fatto Quotidiano: “La barzelletta delle ex-Province: la riforma fallita prima del voto”
  • Libero: “Rissa da bettola nel Pd”
  • Il Giornale: “I furbetti del cartellino pagati per stare a casa”
  • Il Foglio: “La ciccia oltre l’Italicum”
  • Il manifesto: “Ha detto no”
  • L’Unità: “Renzi: no alibi, cambiamo l’Italicum”

 

 


Dal sito Internazionale.it

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