Ferrovie, riparte il servizio di treni IC delle ferrovie di stato

ferrovie_(guillaumespeurt) treno

I treni InterCity delle ferrovie di stato slovacche che erano stati cancellati a inizio anno saranno ripristinati, anche se non è ancora chiaro come la società ZSSK coprirà le perdite economiche che comporta la loro riesumazione, ha scritto ieri il quotidiano Hospodarske Noviny. Da quando sono stati sospesi il 17 gennaio 2016, si poteva viaggiare in treni di tale categoria, in particolare dalla capitale Bratislava alla città di Kosice, all’estremo est del paese, solo con il vettore privato RegioJet.

Secondo una fonte del quotidiano il nuovo ministro dei Trasporti Arpad Ersek (Most-Hid) avrebbe già preso la decisione di ripristinare i treni IC con la stessa frequenza di un anno fa, ovvero quattro collegamenti giornalieri tra la capitale e Kosice, malgrado si dice che dovrebbero operare senza sovvenzioni statali. ZSSK ha risposto alle domande del giornale dicendo che la società crede che ci siano delle potenzialità commerciali nel ripristino del servizio.

Secondo il quotidiano le ferrovie statali hanno registrato una perdita di almeno 1,2 milioni di euro dalla loro gestione (e 5,9 milioni in totale), ma dal ministero ancora non sono arrivate precisazioni ulteriori. E sarà risolutivo vedere come reagirà a una tale novità RegioJet, che aveva fatto pressioni per la chiusura del servizio statale, anche offrendo il viaggio ai passeggeri a condizioni decisamente più che concorrenziali. Proprio il capo del vettore privato ha detto al giornale che non c’è spazion sul mercato per due aziende ferroviarie in competizione, e che se avranno un calo di passeggeri e di profitti dopo il rilancio degli IC statali potrebbero anche decidere di abbandonare la tratta.

(Red)

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Foto G. Speurt cc-by-sa

1 comment to Ferrovie, riparte il servizio di treni IC delle ferrovie di stato

  • Filippo83

    La società pubblica è in perdita, molto probabilmente anche per motivi gestionali, e legati a personale in esubero (ma non licenziabile, siamo nel pubblico) e procedure e tecnologie vecchie (costose da aggiornare e non sempre gradite al suddetto personale). Il servizio è mediocre o peggio, e nonostante i bassi prezzi i clienti non abbondano: il servizio è in perdita e viene chiuso.
    Subentra quindi una società privata, con una gestione e con treni migliori, e si garantisce un minimo di utile a prezzi competitivi. Il servizio pubblico, un po’ per invidia un po’ per riaffermare il proprio potere, vuole tornare ad operare la stessa tratta: ma senza aver risolto le contraddizioni di cui sopra.
    Il rischio serio, è che tra qualche anno non si avranno più IC, né pubblici né privati, salvo mediante sovvenzioni statali. Sembra di stare in Italia…

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