Conferenza digitale europea a Bratislava. Pellegrini: tutta la Slovacchia sarà connessa

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Si sono riuniti a Bratislava la scorsa settimana, alla conferenza Digital Assembly, oltre 800 esperti europei, imprenditori, manager, investitori e alti funzionari dell’UE per discutere temi e strategie chiave per il Mercato Unico Digitale. Oltre a workshop, presentazioni e dibattiti, i partecipanti alla manifestazione hanno avuto la possibilità di vedere la storia più o meno recente della tecnologia, con ad esempio una mostra sulle comunicazioni senza fili tra la fine del XIX secolo fino ai giorni nostri.

Alla conferenza, organizzata dalla Commissione europea e dalla Slovacchia quale presidente di turno del consiglio UE, è intervenuto anche il primo ministro Robert Fico, il quale ha tessuto le lodi delle tante aziende innovative slovacche che sono riuscite ad avere successo all’estero: date le limitazioni del nostro mercato, le nostre startup sono costrette a pensare in grande e a guardare al mondo, il che costringe gli slovacchi ad apprendere competenze necessarie per giocare sui mercati globali. Fico ha sottolineato che bisogna offrire ai cittadini europei un’agenda politica in cui la digitalizzazione abbia un ruolo prioritario. È essenziale, ha detto, che l’Europa pensi in digitale, e che ogni cittadino «abbia competenze tali da potersi muovere bene nello spazio digitale» e sul mercato del lavoro globale. Fico ha detto che ogni sede della pubblica amministrazione dovrebbe fornire servizi per via elettronica.

Il vice primo ministro Peter Pellegrini, responsabile dell’Informatizzazione e co-organizzatore della conferenza, ha detto che a breve «cercheremo di connettere a internet tutte le città e villaggi slovacchi, in modo da dare la possibilità ai residenti anche di località remote di connettersi a una rete WiFi». Pellegrini ha detto di accogliere con favore l’iniziativa Wifi for Europe presentata dalla Commissione europea e crede che «la Slovacchia potrebbe essere leader in questo progetto». L’area digitale europea deve essere pronta alla trasmissione di enormi quantità di dati, ha poi detto: «La loro libertà di movimento dovrebbe essere la quinta libertà [dell’UE], a fianco della libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali». In questo contesto, è necessario fare in modo che il mondo digitale sia sicuro, e «dobbiamo impedire l’abuso dei dati personali e bloccare gli attacchi tesi a rubare le identità digitali dei cittadini». La sicurezza informatica «è la priorità assoluta per la protezione di ogni cittadino», ha detto il vice primo ministro.

(Red)

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Immagine: BS+geralt CC0

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