Il presidente Kiska al Quirinale incontra Mattarella

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Andrej Kiska, alla seconda giornata della sua visita ufficiale in Italia, si è recato ieri al Quirinale dove è stato accolto nel cortile d’onore del palazzo dal presidente italiano Sergio Mattarella. Dopo gli onori militari e l’esecuzione degli inni slovacco e italiano, i due capi di Stato si sono intrattenuti in un colloquio, allargato in seguito alle delegazioni ufficiali.

Nell’incontro, alla presenza del ministro degli Affari esteri Gentiloni,.il capo dello Stato slovacco ha sottolineato che «l’Italia è non solo un partner importante per noi, ma anche un paese amico. È una nazione con la quale condividiamo molto». L’Italia «è il quarto più grande investitore in Slovacchia, con più di 650 aziende che hanno creato oltre 25 mila posti di lavoro – un numero incredibile. Vengono in Italia ogni anno più di 200 mila turisti slovacchi», ha ricordato al suo omologo italiano.

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Kiska ha anche accennato al fatto che in Italia la pressione migratoria è una realtà quotidiana, e ha detto che con il presidente Mattarella «abbiamo discusso molto su come far fronte alla crisi migratoria» e su quello che anche la Slovacchia può fare, secondo un comunicato del suo ufficio. Io credo, e l’ho anche espresso al presidente Mattarella, ha detto Kiska secondo la nota, che per la questione dell’immigrazione dobbiamo «essere fermi e dare sicurezza ai nostri cittadini, i cittadini dell’Unione europea. Mostrare loro che abbiamo le cose sotto controllo e che per loro non vi sono pericoli». Ma d’altra parte, ha notato, «l’Unione Europea si deve basare non solo sul commercio ma anche sulla solidarietà». E come la Slovacchia chiederebbe aiuto se si presentassero al confine con l’Ucraina 100, 200, 400 mila persone che vogliono entrare nel nostro paese, allo stesso modo è nostro dovere morale aiutare i paesi più colpiti, non solo sperando che queste persone sfuggano alla morte, «ma anche mostrare solidarietà all’interno dell’Unione europea. Il confine italiano è anche il nostro confine. Un rifugiato che viene in Italia è anche un nostro rifugiato. Questo problema si può gestire se l’Unione europea rimane unita».

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Kiska ha in seguito incontrato il presidente del Senato Pietro Grasso, e ha partecipato insieme a Mattarella alla cerimonia di apertura della mostra di arte gotica slovacca “Tesori dalla Slovacchia” negli spazi espositivi del Quirinale.

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Andrej Kiska con alcuni slovacchi a Roma

Il presidente è poi passato al Pontificio Collegio Slovacco dei Santi Cirillo e Metodio, dove ha incontrato il cardinale Jozef Tomko, reso omaggio con una corona di fiori al monumento ad Alexander Dubček su Largo Bratislava, nei pressi della Farnesina, e si è recato all’Ambasciata Slovacca dove ha incontrato la comunità dei connazionali.

(Red)

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Foto quirinale.it, prezident.sk

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