I ministri della Difesa UE riuniti a Bratislava per una protezione comune europea

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I ministri della Difesa degli altri Stati membri dell’UE si sono incontrati ieri nella capitale slovacca in una riunione informale sotto la guida dell’alto rappresentante UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini. La discussione dei ministri si è concentrata sull’attuazione della Strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea (EUGS) e il rafforzamento della cooperazione con la NATO, temi sui quali hanno concordato all’unanimità. Hanno anche parlato di operazioni dell’UE nella regione del Sahel e in Libia al fino di contribuire alla sicurezza e stabilità nella regione che è uno dei punti caldi dell’immigrazione clandestina.

I colloqui informali dei 28 rappresentanti UE hanno fatto seguito alle conclusioni del recente vertice di Bratislava riguardo alla necessità di reagire alle minacce alla sicurezza di ogni genere per proteggere efficacemente le popolazioni d’Europa.

Il ministro ospitante la riunione, lo slovacco Peter Gajdos, ha detto che «Come ministri della Difesa degli Stati membri dell’UE ci rendiamo conto che dobbiamo costruire insieme ed estendere le funzionalità della nostra difesa» per essere in grado di «proteggere i nostri paesi in modo adeguato in ogni settore operativo» così da prendere decisioni che rendano forte l’Unione europea non solo economicamente, ma anche dal punto di vista militare. Gajdos ha sottolineato che su questa questione sarà di fondamentale importanza avere una stretta cooperazione tra UE e Nato «per evitare duplicazioni» delle attività difensive.

Nella prima parte della giornata i partecipanti hanno discusso della EUGS e del Piano d’azione europeo per la difesa (EDAP), quest’ultimo da chiudere alla fine del 2016 con l’obiettivo di rafforzare l’industria della difesa. Nella seconda parte i colloqui hanno compreso anche il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg e si sono incentrati sulla cooperazione tra UE e Nato, e sull’applicazione della Dichiarazione congiunta UE-NATO adottata nel summit di luglio dell’Alleanza atlantica a Varsavia. Tutti i presenti sono stati d’accordo sulla necessità di perseguire azioni comuni contro le minacce ibride e la sicurezza informatica.

Il ministro italiano della Difesa Roberta Pinotti ha presentato a Bratislava le proposte italiane sulla difesa comune, già fatte avere alla Commissione europea, che vanno in direzione di incentivi fiscali e finanziari per i progetti di cooperazione militari in ambito UE, nonchè incentivi all’innovazione tecnologica, con accesso ai programmi europei per la ricerca ed una semplificazione dei trasferimenti intra-europei degli equipaggiamenti militari. La Pinotti, scriveva ieri l’Ansa, ha detto di aver visto ieri dei concreti passi avanti tra i suoi colleghi, con un largo consenso (anche se non unanime, in particolare c’è il veto della Gran Bretagna) in questioni «sulle quali fino a poco tempo fa non c’era alcun consenso», soprattutto sull’utilizzo di risorse europee per la difesa. Secondo la Pinotti il paper italiano ha molti punti armonizzabili con il documento redatto da Francia e Germania, e per questo nella giornata di ieri il ministro italiano ha incontrato in un trilaterale gli omologhi di Parigi e Berlino per coordinarsi e poi coinvolgere altri paesi.

(Red)

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Foto skpres

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