Governi ceco e slovacco in congiunta a Bratislava per cooperazione su cultura, energia e infrastrutture

Fico-Sobotka_SK-CZ_(foto_vlada.gov.sk)

In una seduta congiunta che si è svolta lunedì a Bratislava i governi slovacco e ceco hanno discusso della cooperazione bilaterale in vari campi di interesse reciproco, oltre che della cooperazione con gli altri paesi del Gruppo di Visegrad (Ungheria e Polonia), di progetti infrastrutturali transfrontalieri, di energia, difesa e sicurezza e di questioni europee. Si tratta del quarto incontro congiunto dei ministri cechi e slovacchi, una iniziativa avviata nel corso del precedente governo monocolore Smer-SD e che il premier slovacco Fico definisce una «opportunità di migliorare le nostre già eccellenti relazioni» e una chiara espressione della «vicinanza linguistica e culturale, e della nostra coesione reciproca in tutte le aree». Insomma, non è una sorta di “operazione nostalgia”, ma anzi, «la nostra amicizia e cooperazione hanno creato nel corso del tempo un «marchio di fabbrica noto in tutto il mondo», malgrado e anzi a causa del divorzio di velluto che ha portato i due paesi a dividersi nel 1993.

La seduta comune ha avuto anche risvolti culturali, con diverse istituzioni museali che hanno siglato una intesa per organizzare insieme diverse mostre in occasione del centenario della creazione della prima Repubblica Cecoslovacca nel 1918, sulle ceneri del disgregamento dell’impero austro-ungarico.

Al contrario, non è stato firmato come previsto un memorandum di cooperazione nel settore del trasporto del gas tra Slovacchia e Repubblica Ceca, avendo i due ministeri cambiato leggermente il testo del documento già approntato. L’intesa è stata rimandata a un prossimo incontro dei ministri, lo slovacco Peter Ziga e il ceco Jan Mládek.

(Red)

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Foto: i due primi ninistri, Fico e Sobotka (vlada.gov.sk)

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